16 ottobre 2021
Aggiornato 09:30
L'ADOC sulla manovra finanziaria che colpisce la sanità

Si riduce la salute e il benessere dei cittadini, non la spesa pubblica

Per l’Adoc, sarebbe utile, ai fini della riduzione della spesa, operare modifiche concrete dal punto di vista dei farmaci

Tagli ai posti letto negli ospedali, diminuzione degli organici, blocco del turn-over e tagli ai fondi destinati alla sanità, due miliardi nel 2010 e tre miliardi nel 2011. Per Adoc, una manovra destinata a danneggiare la salute e il benessere dei cittadini.

«L’art. 32 della Costituzione prevede che lo Stato tuteli la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività – dichiara Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – ma la manovra finanziaria adottata è in palese contrasto con tale articolo. Ridurre la spesa pubblica in tal modo, operando tagli alle strutture ospedaliere e ai fondi sanitari, riduce solamente il diritto alla salute e al benessere del cittadino».

Per l’Adoc, sarebbe utile, ai fini della riduzione della spesa, operare modifiche concrete dal punto di vista dei farmaci.

«Il Governo, di concerto con i produttori farmaceutici, i farmacisti e le Associazioni dei consumatori dovrebbe individuare soluzioni ottimali in merito ad un migliore confezionamento dei medicinali, conforme alla terapia prevista – continua Pileri – dato che lo spreco dei farmaci causa danni ingenti all’economia familiare e nazionale, per ben 1,5 miliardi di euro. Se, inoltre, la posizione dell’oltre un milioni di badanti irregolari fosse sanata, lo Stato potrebbe incassare oltre 800 milioni dal pagamento di tasse e contributi. Da reinvestire nel sistema sanitario, limitando i danni».