26 settembre 2022
Aggiornato 20:30
Occupazione

Nel 2016 previsti 5 mila nuovi posti di lavoro tra Biella e Vercelli

Primo saldo occupazionale positivo degli ultimi tre anni secondo le stime di Unioncamere. Ciccioni: «Ma la ripresa stenta a decollare». Biella predilige profili a media ed alta specializzazione.

BIELLA – 5 mila in tutto tra le province di Biella e Vercelli, quasi equamente distribuite, le assunzioni che si conteranno a chiusura d’anno secondo le stime di Unioncamere e ministero del Lavoro. Lo dicono di dati del Sistema Informativo Excelsior, secondo cui le assunzioni di lavoratori dipendenti per l’anno in corso saranno in tutto 2.430 nel Biellese e 2.600 nel Vercellese. Un quadro previsionale finalmente positivo, dopo un biennio dominato dal segno meno.

Analisi sulle percentuali. Saldo positivo ma futuro ancora incerto
Ragionando su base regionale, Biella e Vercelli sono entrambe ben posizionate, seguono il Verbano-Cusio-Ossola nella graduatoria delle realtà provinciali a più alto tasso d’assunzione. Biella, prendendo in considerazione una base triennale è cresciuta dal 2014 di 2,4 punti percentuali e si attesta ora al 6,4%. Positiva, ma meno rosea la situazione vercellese, il capoluogo del riso si ferma al 5,7%, in perfetta sintonia con le medie regionali. Va però considerato un dato fondamentale, quello del saldo tra assunzioni e uscite. Facendo le sottrazioni del caso si vedrà come il risultato resti positivo, ma i numeri risultino meno incoraggianti: +410 unita per la provincia di Biella e +140 per quella di Vercelli. I numeri tra chi entra e chi esce dal mercato del lavoro non sono così distanti, tuttavia si tratta del primo saldo positivo dopo due anni di dati negativi, come sottolinea il presidente della Camera di Commercio di Biella e Vercelli Alessandro Ciccioni: «Dopo un biennio di saldi occupazionali negativi vediamo finalmente un'inversione di tendenza. Occorre comunque una lettura 'complessiva' delle dinamiche economiche. Lo scenario tratteggiato dalle indagini del sistema camerale, congiuntura industriale e demografia delle imprese, è sempre dominato dall'incertezza, con una ripresa che stenta a decollare».

Quali settori assumono e con quali contratti
Nel Biellese a creare più lavoro sono le grandi imprese, dei 2.430 nuovi assunti si stima che circa 1.670 saranno occupati in aziende con più di 50 dipendenti. Dominano i servizi, con il loro carattere eterogeneo, nei quali spiccano quelli alla persona, che vanno a dare lavoro a quasi 800 unità. Tiene bene la manifattura, che a chiusura d’anno segnerà 540 nuove assunzioni, anche grazie al tessile e abbigliamento che fa ancora da traino, ripresentandosi come il settore aziendale in cui si assume di più, soprattutto quando è di buon respiro e possiede già più di 50 addetti. Vercelli sfiora i 2mila nuovi addetti nei servizi, i rimanente 500 vanno a rimpolpare le fila dell’industria. Anche qui si conferma il trend positivo delle assunzioni nei servizi alla persone, mentre nel settore industriale si parla soprattutto di metalmeccanica ed elettronica.

Che tipi di contratti?
Ma come si assume? A Biella assunzioni stabili e a termine se la battono ai punti, le prime a quota 40% le seconde al 38%, mentre collaboratori e interinali si fermano al 22%. Nel Vercellese i contratti stabili raggiungono solo il 26%, mentre spopolano quelli a termine che sforano oltre alla metà delle nuove assunzioni (52%), sostanzialmente simile la situazione per gli «atipici».

Biella e il Piemonte puntano sui profili high skill
Biella predilige il lavoro specializzato, e si approccia alle high skill con più decisione rispetto alla vicina Vercelli. Analizzando le assunzioni per gruppi professionali, a Biella il 19% delle nuove assunzioni riguarda profili high skill, ovvero professioni ad alta specializzazione, dato in linea con la domanda regionale (20%) e superiore al dato nazionale (17%). In entrambe le realtà sono le medium skill, i profili intermedi del settore impiegatizio e degli addetti qualificati del commercio e servizi a costituire la maggioranza delle assunzioni programmate: 49% a Biella e 46% a Vercelli , un dato che a Biella è in crescita di 7 punti percentuali rispetto al 2015.