25 aprile 2019
Aggiornato 13:30
Le norme europee penalizzano l'agroalimentare del Belpaese

L'UE: Il prosciutto italiano è troppo buono, puniamolo

Il prosciutto crudo di Parma, «vanto assoluto dell'agroalimentare italiano, vende mediamente ogni anno 700mila cosce in meno nel mercato nazionale e c'é il concreto pericolo di fallimento del settore». Lo dichiara Assosuini, che aggiunge: «I nostri suini sono troppo magri per l'UE, per produrre il Parma dobbiamo importarne dall'estero».