9 dicembre 2021
Aggiornato 07:00
Gusto

Benvenuto Brunello, Carlo Cracco testimonial della vendemmia 2021

È un inno alla cucina italiana la mattonella icona della vendemmia 2021 del Brunello di Montalcino, realizzata da Carlo Cracco e svelata sul muro del Palazzo comunale del borgo medievale toscano

Carlo Cracco
Carlo Cracco Consorzio Brunello di Montalcino

Un uovo, simbolo della vita; come sfondo la Galleria Vittorio Emanuele, il salotto di Milano dove ha sede il ristorante stellato di Carlo Cracco. È un inno alla cucina italiana la mattonella icona della vendemmia 2021 del Brunello di Montalcino, realizzata da Carlo Cracco e svelata questa sera sul muro del Palazzo comunale del borgo medievale toscano in occasione di Benvenuto Brunello (19-29 novembre).

«Carlo Cracco – ha detto il presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, Fabrizio Bindocci - è simbolo di un’italianità in cucina da sempre testimonial del nostro Brunello in Italia e nel mondo. Per la trentesima piastrella dedicata a una vendemmia senz’altro molto interessante, abbiamo fortemente voluto ribadire il sodalizio speciale con la ristorazione, nostro canale storico e naturale che solo lo scorso anno a causa dell’emergenza ha perso in Italia quasi il 40% del proprio fatturato, per un equivalente di circa 38 miliardi di euro. Tra le novità legate al nuovo posizionamento di Benvenuto Brunello – ha concluso Bindocci – c’è senz’altro l’analisi sulla nuova annata, da quest’anno senza l’indicazione di merito data dalle stelle. Il giudizio sulla nuova annata è per la prima volta anticipato a novembre: da qui l’impossibilità di valutare un prodotto che ancora non c’è. Le stelle sulla 2021 saranno perciò assegnate dopo un anno di affinamento, in occasione dell’anteprima 2022».

Mattonella icona della vendemmia 2021 del Brunello di Montalcino
Mattonella icona della vendemmia 2021 del Brunello di Montalcino (Consorzio Brunello di Montalcino)

Per l’autore della storica mattonella, regista anche della cena di gala, Carlo Cracco: «L’uovo è da sempre un ingrediente a cui sono molto legato. All’apparenza così semplice, in realtà racchiude in sé tantissimi significati: dal senso della vita, della nascita fino all’immagine della perfezione della prospettiva. Negli anni, ho lavorato tanto in cucina cercando di creare valore intorno a questo ingrediente speciale che non è solo una piccola parte di tante preparazioni ma può essere grande protagonista in tavola».

Una valutazione sulla vendemmia - e non sul vino – è stata presentata oggi dall’enologo Maurizio Castelli e l’agronomo Massimo Achilli, secondo i quali il Brunello 2021 potrà esprimere un potenziale molto elevato, con differenziazioni importanti rispetto ai millesimi precedenti. Per gli esperti, la 2021 sarà una «buona annata» perché i produttori di Montalcino hanno saputo gestire, dal campo alla cantina, il cambiamento climatico in corso anche in questo microcosmo perfetto per il vino. Dopo un marzo molto caldo, che ha anticipato un germogliamento delle viti bruscamente interrotto dalle gelate di aprile e la successiva siccità estiva, il decorso di maturazione delle viti dell’annata 2021 è tornato alla normalità.

Carlo Cracco, ambasciatore della Regione Lombardia per Expo 2015, è oggi presidente dell’Associazione no-profit Maestro Martino, il cui obiettivo principale è promuovere la cucina d’autore e le eccellenze del territorio. Dal 2018 il Ristorante Cracco si è trasferito in Galleria

Vittorio Emanuele II a Milano in un locale di 1200 metri quadri con oltre 2500 etichette. A Montalcino, 11 le giornate di degustazioni previste con 119 cantine per tenere a battesimo il Brunello 2017, il Brunello Riserva 2016 e il Rosso di Montalcino 2020 assieme a winelover e operatori. Il 22 novembre sono attesi per i tasting 85 sommelier dell’alta ristorazione.

E' il Brunello il vino più conosciuto dagli italiani

Il Brunello di Montalcino è il vino più conosciuto tra i consumatori italiani, con una notorietà al 67% e davanti a corazzate come il Prosecco, il Chianti e il Chianti classico e il Montepulciano d’Abruzzo. È il verdetto espresso, in occasione di Benvenuto Brunello (19-29 novembre), dal report annuale di Wine Intelligence realizzato su un campione rappresentativo di consumatori del Belpaese. «L’indagine – ha detto il presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, Fabrizio Bindocci - restituisce un risultato per nulla scontato, se si considera che il nostro vino rappresenta meno dello 0,2% della produzione annuale nazionale ed è la denominazione che esprime meno volumi tra le top 20 in classifica. Il risultato è un riconoscimento della qualità e della forza di un marchio collettivo che sino a oggi credevamo più forte all’estero che in Italia».

Secondo l’analisi di Wine Intelligence, il consumatore tipo di Brunello è principalmente donna, del Centro Italia, di età compresa tra i 35 e i 54 anni, con un reddito medio che supera i 50mila euro, con una buona propensione all’acquisto online e appassionato di vino. In rapporto alla conoscenza, il tasso di conversione all’acquisto è del 15%. Relativamente al grado di notorietà (67%), il Brunello vince sui competitor sia tra i maschi (68%) che tra le femmine (66%) e risulta in testa già tra i consumatori da 35-54 anni (65%), mentre domina dai 55 anni in su (73%). La geografia della conoscenza premia il Centro Italia (70%) e il Nord (69%), dove però è superato dal Prosecco (71%).

Benvenuto Brunello, iniziato oggi con 2 giornate riservate alla stampa nazionale e internazionale, ha fatto il suo debutto con un nuovo format nell’inedita collocazione autunnale in occasione dei suoi 30 anni. A Montalcino, 11 le giornate di degustazioni previste con 119 cantine per tenere a battesimo il Brunello 2017, il Brunello Riserva 2016 e il Rosso di Montalcino 2020 assieme a winelover e operatori. Il Brunello di Montalcino Docg ha una produzione media annua di circa 9 milioni di bottiglie; di queste, il 70% sono destinate all’estero.