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Luciano Ligabue: «Made in Italy? Un film di cuore che da voce alla provincia italiana»

Il rocker di Correggio ha raccontato come è nato il progetto della sua nuova fatica cinematografica in uscita il 25 gennaio con Stefano Accorsi e Kasia Smutniak

Stefano Accorsi, Luciano Ligabue e Kasia Smutniak
Stefano Accorsi, Luciano Ligabue e Kasia Smutniak (ANSA)

MILANO - Radiofreccia è uno di quei film generazionali che ha segnato un epoca e, dopo vent'anni dal suo debutto Luciano Ligabue torna a vestire i panni di regista. Il rocker di Correggio ci riprova sempre insieme a Stefano Accorsi, che di «Made in Italy», questo il titolo del nuovo film è il protagonista insieme a Kasia Smutniak.

Una storia da raccontare
«Fare il regista è un mestiere faticosissimo: specie per me che, con la musica e i concerti, sono abituato a far fluire le emozioni, mentre quando fai un film le devi un po' progettare. E poi volevo una storia interessante, volevo girare un film che fosse di cuore: dire a Domenico Procacci che non l'avevo era a scusa migliore per evitare di fare un film, ma poi è arrivato il disco, e col disco la storia ce l'avevo». Il disco di cui parla Luciano e proprio quello che ha lo stesso titolo del film, «Made in Italy», concept album uscito alla fine del 2016 dedicato alle contraddizioni del nostro paese e all'amore che il cantante prova lo stesso: «Made in Italy nasce come progetto un po' balordo, perché so bene come si ascolti la musica oggi e quanto sia anacronistico fare un concept album negli anni Duemila: chiedere a qualcuno di ascoltare un album intero per ascoltare una storia è al limite della presunzione, ma era quello che mi sentivo di fare - spiega Ligabue - Dieci anni fa, con Buonanotte all'Italia, ho iniziato a raccontare il sentimento che provo per questo paese, il mio amore che non viene meno nonostante la frustrazione che si prova per i suoi mille problemi e difetti. Siamo assuefatti alla bellezza del paese ma anche al suo malfunzionamento: questo produce una frizione, una tensione sempre irrisolta».

Il cast di «Made in Italy»
Il cast di «Made in Italy» (ANSA)

L'importante è il sentimento
«Questo è un film sentimentale, nel senso che è importate il sentimento - spiega il rocker di Correggio - Io l'Italia la vedo in una fase d'incertezza importante, ma non è importante come la vedo, è importante il sentimento che continuo a provare, e che volevo raccontare attraverso gli occhi di qualcuno che ha meno privilegi di me. Mi interessava raccontare gli stati d'animo di un gruppo di brave persone, ancorandomi a quello che conosco, pensando ai miei amici di sempre: che sono appunto brave persone, e che dicono che in questo paese essere brave persone non paga.» E qui che entra in gioco Riko, operaio quarantenne «che vive una vita normale e ha un rapporto molto forte con le sue radici e con il suo paese», con un rapporto ormai in crisi con la moglie Sara: «Riko e Sara - continua Luciano Ligabue - vivono una realtà consolidata e un po' statica, e l'inquietudine di Riko gli fa sentire tutte le cose della sua vita un po' strette, e ha bisogno di cambiare punto di vista e sguardo, e il film racconta proprio il percorso che gli permetterà di farlo».

La provincia
Lo sfondo per la storia di Riko, Sara e dei loro amici, è quello della provincia emiliana che da sempre Ligabue vive e racconta: «Io nella provincia vivo da tantissimo, e ci vivo bene la mia dimensione è quella lì, il mio raggio d'azione è quello lì, e racconto quello che conosco bene - spiega Luciano - Da trent'anni faccio un mestiere che mi ha portato a essere personaggio pubblico, ma gli amici che mi porto dietro dall'infanzia sono la realtà che conosco di più. e mi piaceva cercare di dare voce a loro perché non ne hanno occasione. Sono persone che non urlano, che fanno il loro dovere in silenzio, e che per questo non vengono raccontate, rappresentate, fatte parlare». Non un film politico, o rappresentativo di qualcosa di più della storia che ha raccontato dunque, ma una storia: «Io sono interessato a storie specifiche, che non vogliono necessariamente valere per tutti o rappresentare qualcosa». Ligabue, vuole che Made in Italy sia «un film di cuore». Un cuore semplice, ruspante, onesto che è la provincia italiana e di cui lui, da Correggio, ha sempre voluto parlare.