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Google presenta Oreo, l'ottava versione di Android

Android Oreo, la nuova versione del sistema operativo di Google per smartphone e tablet, è stata pubblicata ieri e sarà disponibile nei prossimi mesi per tutti gli utenti Android.

Oreo, il nuovo Android. Sarà più veloce e intelligente
Oreo, il nuovo Android. Sarà più veloce e intelligente (ANSA)

NEW YORK - Google ha lanciato la versione 8.0 di Android, il suo sistema operativo per dispositivi mobili. E come da tradizione, il suo nome si ispira a un dolce. Dopo Nougat (torrone), è la volta di Oreo che altro non è che un marchio di biscotti tra i più amati dagli americani (parte del colosso alimentare Mondelez International). Prima ancora c'erano state la versioni Marshmallow, Lollipop (lecca lecca) e - nel 2013 - KitKat. Come in passato, la sfida per la controllata di Alphabet sta nel fare in modo che chiunque sia dotato di un dispositivo Android scarichi l'ultimissima versione.

IMMAGINE NELL'IMMAGINE - Android 8.0 sarà disponibile «presto» per Nexus e Pixel, gli smartphone di Google. Entro la fine dell'anno in corso la potranno scaricare o aggiornare anche le persone che hanno acquistato prodotto di partner del gruppo come Huawei, HTC, LG, Motorola, Samsung, Sharp e Sony.
Tra le novità introdotte, c'è «l'immagine nell'immagine»: in pratica sarà possibile usare contemporaneamente due applicazioni. Si potrà per esempio guardare la propria agenda e allo stesso tempo vedere la persona con cui si sta facendo una videochiamata. E per chi si sente sommerso dalle notifiche perdendo quelle giudicate più importanti, Google propone una funzione (notifications dots) che permette di facilitare l'uso delle app.

MAGGIORE SICUREZZA - L'azienda californiana garantisce poi una sicurezza maggiore e un aiuto per minimizzare il consumo della batteria causato dalle applicazioni che continuano a funzionare anche se non in uso. Oltre a offrire più di 60 nuovi emojis - simili a quelli visti su iOS, il sistema operativo per dispositivi mobili di Apple - Google promette una «velocità supersonica» del dispositivo dotato di Android Oreo: il sistema operativo - sempre che l'utente abbia dato il suo ok - riempie automaticamente gli spazi come username e password per accedere a una app.
C'è poi un sistema più «smart» per fare copia e incolla: quando per esempio si seleziona una parola all'interno di un testo, Android Oreo capisce automaticamente se si tratta di un indirizzo; in quel caso, il software evidenzierà l'indirizzo intero (evitando all'utente di dovere trascinare il cursore fino al punto desiderato) e anziché limitarsi a suggerire le funzioni "copia" o "seleziona tutto", potrebbe suggerire la visualizzazione di una mappa.

NOVITÀ NELL'ARCHITETTURA - Ora la vera sfida per Google sta nel convincere i consumatori a usare Android Oreo, non solo su smartphone. L'operazione di marketing legata al lancio è stata pensata (non a caso) per coincidere con la prima eclissi solare dal 1918 in occasione della quale ieri il gruppo ha svelato una statua a New York City di un omino Android il cui busto è un biscotto Oreo. E' stata la prima volta che Google ha presentato la statua lontano dal suo quartier generale a Mountain View, California.
Il problema è che ai produttori di telefonini e alle compagnie telefoniche partner di Google piace aggiungere caratteristiche proprie al software; fare in modo che ogni smartphone sia dotato dell'ultimissima versione di Android è dunque un grattacapo. Forse per questo la vera grande novità, dicono gli analisti, sta nell'architettura del sistema operativo: essa facilita i cambiamenti al software voluti dai produttori di telefonini, che si spera spingano l'ultima versione del sistema operativo agli utenti.
Stando ad alcune stime, solo il 13,5% degli utenti Android sta usando la sua ultima versione (Nougat). E il 77,5% è rimasto alle tre precedenti.