8 aprile 2020
Aggiornato 18:00
Società malata

I bambini prostituti di Bari, le madri complici. Il servizio shock delle Iene

A Bari i bambini mandati a prostituirsi per soldi nei pressi dello stadio. L’orrore di quanto accaduto con la complicità delle madri. Un servizio shock del programma di Italia 1, «Le Iene», svela il sordido traffico.

Un servizio che fa accapponare la pelle quello messo in onda nell’ultima puntata del programma di Italia 1, ‘Le Iene’. Si racconta la storia di decine di bambini e ragazzini tra i 14 e i 16 anni che a Bari si prostituivano per soldi nei pressi dello stadio. Il tutto con la complicità delle madri.

Raccapricciante
Le immagini riportate dal servizio sono crude e raccapriccianti ma, purtroppo, svelano una verità che forse in molti conoscevano ma che nessuno si è mai sognato di rivelare. I bambini coinvolti pare siano per la maggioranza figli di stranieri: in particolare bosniaci e romeni. I piccoli ‘prostituti’ offrivano le loro prestazioni sessuali per una cifra compresa tra i 20 e i 30 euro. Il triste è che i genitori erano al corrente di quanto accadeva ai loro figli.

La scoperta
La scoperta del traffico del sesso minorile è stata fatta grazie a un complice che si è finto interessato alle prestazioni offerte dei bambini in questione. Il complice chiede loro di seguirlo nell’auto e poi pone loro una serie di domande al fine di capire (e far capire ai telespettatori) cosa stesse accadendo lì. Le rivelazioni sono terribili: i bambini confessano di fare sesso con uomini – anche molto vecchi – per pochi soldi. Il denaro veniva poi speso per l’acquisto di cibo e vestiti.

I familiari e l’omertà
Un altro lato – se possibile, ancora più brutto – della faccenda è che i familiari dei bambini erano a conoscenza di quanto accadeva. Nonostante ciò, continuavano come niente fosse la loro ‘vita’, fatta di elemosine, o anche solo di inattività (aspettando che i figli portassero a casa il denaro). Il peggio era che spesso erano gli stessi genitori a pattuire il prezzo delle prestazioni sessuali dei figli. Nel servizio si riporta anche la testimonianza di un bambino di 8 anni la cui madre non è in Italia, mentre suo padre è in giro per il capoluogo pugliese a fare elemosina. Lui non va a scuola, non ha voglia di andarci e la sua ‘tariffa’ è di 100 euro.

Anche insospettabili
Come purtroppo spesso accade in questi casi, i ‘clienti’ di prostitute sono persone insospettabili e ‘rispettabili’. Chi faceva sesso con i bambini erano impiegati, cassieri ma anche carabinieri e giudici (Sic!).

A ‘scuola’ di prostituzione
Per essere in grado di offrire un ‘servizio’ ad hoc, i bambini spendevano i primi soldi guadagnati andando a ‘scuola’ di prostituzione avendo rapporto con delle mercenarie del sesso che avrebbero insegnato loro come soddisfare i clienti. Ora, dopo il servizio, sono state avvertite le autorità: servizi sociali, polizia giudiziaria, polizia municipale e ufficio immigrazione. I funzionari hanno poi eseguito una retata e portato i bambini in comunità protette.

Il video

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