22 luglio 2019
Aggiornato 20:30
Cinema novità

«Il piccolo principe»; al cinema con gli occhi di un bambino

Una storia che riesce sempre a far riflettere grandi e piccini magistralmente trasportata sul grande schermo

ROMA - Il prossimo 1 gennaio farà capolino nelle sale italiane la nuova riduzione del libro di Antoine de Saint Exupery, «Il piccolo principe».

La storia
La regia è dell’esperto Mark Osborne, che è riuscito nella difficile impresa di trasporre il romanzo in immagini. La trama è quella che molti di noi conoscono: una bambina, insieme alla madre, si trasferisce in un nuovo quartiere. Qui la bambina inizierà un percorso di studi attentamente programmato dalla mamma, donna in carriera, la quale ha già deciso l’ingresso della figlia ai corsi della prestigiosa Accademia Werth, per la preparazione dei manager del futuro. La bambina non è molto contenta di questa vita pre programmata, ma un incontro le cambierà la vita: un anziano vicino di casa, aviatore in pensione, inizia a raccontarle del suo incontro, avvenuto tanti anni prima nel deserto africano, con un Piccolo Principe giunto sulla Terra dopo un lungo viaggio tra gli asteroidi e la bimba si lascerà gradualmente catturare dalla narrazione.

Tra mondo adulto e mondo infantile
Il plot del romanzo, molte volte considerato troppo infantile, non ha mai ricevuto una degna riduzione per il grande schermo perchè nessuno è mai riuscito a mantenere quel giusto equilibrio immaginato dallo scrittore, altalenante tra mondo infantile e mondo adulto. L’intuito geniale di Osborne e degli sceneggiatori è stato quello di creare la cornice narrativa della bambina costretta a divenire precocemente adulta che, grazie a questa storia, si ribellerà ma non seguendo la formula stupida del «non crescere mai» alla Peter Pan, ma acquistando la maturità conservando dentro di sè il bambino sognatore che c’è in ognuno di noi. Tra le voci italiane del film ci sono Toni Servillo, Paola Cortellesi, Stefano Accorsi, Micaela Ramazzotti, Alessandro Gassman, Giuseppe Battiston, Angelo Pintus, Pif e Alessandro Siani.