Dio esiste e vive a Bruxelles
Gli ultimi fatti non centrano nulla, ma l'uscita del film di Jaco Van Dormael, casca a pennello. Una commedia dissacrante sul nostro modo di vivere la religione
ROMA - Parla di religione, è ambientato nella capitale belga, ma non ha niente a che fare con ultime stragi di Parigi: «Dio esiste e vive a Bruxelles», l'ultimo film di Jaco Van Dormael, è una commedia che prende in giro la religione, che mostra un Dio in vestaglia e pantofole, crudele e sadico, che si diverte a far soffrire gli uomini, il tutto dalla sua tristissima casa in Belgio.
Il film
E' una commedia nera e dissacrante interpretata da Benoit Poelvoorde e sarà nei cinema italiani dal 26 novembre. «Penso che quello che sta succedendo in questi giorni non ha niente a che fare con la religione – spiega Van Dormael - si tratta di conflitti tra forze che utilizzano la religione per creare paura. Ho cominciato a scrivere il film quando a Parigi c'erano le manifestazioni contro i matrimoni gay, lo stavo montando quando c'è stata la strage a Charlie Hebdo, è ho pensato che bisognava assolutamente continuare ad avere utopie e a credere che si può ridere di tutto, con tutti». Nel film la figlia di Dio, Ea, di 11 anni, sorellina di Gesù Cristo, decisa a mettere in discussione l’autorità paterna scappando tra le strade di Bruxelles per riscrivere un nuovo vangelo e mostrare agli essere umani quanto sia bella la vita. Soprattutto con uno scherzetto che fa infuriare l’altissimo papà spendendo sms a migliaia di persone spiegando tra quante ore, minuti e secondi moriranno».
E se sapeste quando morirete?
«Sapere che finiranno le cose che si vivono per apprezzarle, è questa la vera domanda che pone il film - spiega Benoit Poelvoorde - Dio non è il deus ex machina di tutto. La protagonista è la ragazzina che potrebbe essere uscita da Alice nel paese delle meraviglie, e il nuovo testamento alternativo che scrive. La vera questione è: vivi la tua vita come se dovessi morire domani. Se ti dicono tra quanto morirai sono convinto che non continuereste a fare questa intervista!».
- 05/01/2018 Perché «Tutti i soldi del mondo» di Ridley Scott è un filmone (anche senza Kevin Spacey)
- 01/02/2017 L’8 febbraio arriva «150 Milligrammi», la coraggiosa battaglia di una donna per la verità. L'intervista alla regista
- 13/01/2017 «L'ora legale», il nuovo film di Ficarra e Picone sugli italiani allergici alle regole
- 29/12/2016 Alessandro Siani è «Mister Felicità»: una favola del buonumore in tempi di crisi