20 gennaio 2020
Aggiornato 06:00
La finale

Pechino Express 4: a sorpresa vincono gli Antipodi

Sono Andrea Pinna e Roberto Bertolini i vincitori della quarta edizione di Pechino Express. Una finale concitata tra le vie di Rio De Janeiro e conclusasi trionfalmente allo Stadio Maracanà

RIO DE JANEIRO - Quando i ledwall dello Stadio Maracana hanno trasmesso l'immagine degli Antipodi come vincitori della quarta edizione di Pechino Express, la sorpresa è stata tanta. Tra inquadrature mozzafiato di Rio e corse a perdifiato tra le favelas e dopo oltre 9mila chilometri, tra l’Ecuador, il Perù e il Brasile, la Finale di Pechino Express 4: il Nuovo Mondo è stata come preannunciato una «concitata corsa da Paraty a Rio de Janeiro».

L'emozionante traguardo
I due compagni «opposti», Andrea Pinna blogger-scrittore cagliaritano e Roberto Bertolini, personal trainer, portano a casa la vittoria dopo un percorso di alti e bassi, con qualche vittoria, qualche scelta sbagliata e, soprattutto, qualche screzio di troppo. Eppure l'emozione nel rivedere i loro momenti più belli è bastata a cancellare tutte le tensioni e a festeggiare il trofeo con un lungo abbraccio e un pianto di gioia. Medaglia d'argento, per gli Espatriati, favoriti fin dall'inizio e bloccati all'ultimo da un tassista brontolone, desideroso di ricevere da Pascal e Kang i soldi della corsa che gli ha portati a un passo dal traguardo. A nulla sono valse le preghiere, le suppliche e le spiegazioni: l'uomo, dopo aver trattenuto il cameramen con la forza, sembrava irremovibile. Almeno fino al baratto con il cappello da cowboy di Kang. Se non fosse stato per lui, probabilmente le cose sarebbero andate in modo diverso. Un bel percorso per le Persiane e le Professoresse, arrivate rispettivamente terze e quarte. Le prime hanno sempre dimostrato una forza fuori dal comune, grazia soprattutto agli straordinari poteri di Fariba, le seconde se la sono presa con molta calma, contando troppo sulla comprensione dei compagni di viaggio, che prima le hanno preferite agli Illuminati e, poi, agli Artisti.

Le prove
Il tutto è avvenuto a ritmi altissimi, tra prove in rapida sequenza, che prevedevano gare con barche a remi, bevute di caipirinha, «quadri viventi» da ricostruire sulla spiaggia di Ipanema e soprattutto un «grande classico di Pechino Express», come lo ha definito Costantino della Gherardesca, ovvero i «sette mostri», il gioco di recuperare a mani nude sette chiavi nascoste sul fondo di altrettante teche, contenenti vari elementi (da serpenti e rospi alle torte alla panna), che hanno messo a dura prova i nervi e gli stomaci delle coppie in gara.

Il premio
Tra lacrime di gioia (di Roberto, che per l'occasione ha sfoggiato la sua maglietta portafortuna di Ivana Spagna che ha anche a più riprese invocato) e un’apparente incredulità (di Pinna) gli Antipodi chiudono la quarta edizione di Pechino Express con le medaglie al collo e devolvendo i 20mila euro del premio finale a Operation Smile che con i suoi volontari si occupa di emergenze in oltre 60 paesi nel mondo.