24 giugno 2017
Aggiornato 16:00
Arte con i Lego

«The art of the brick»: i Lego diventano opere d'arte

Nathan Sawaya è un ex avvocato statunitense, ha lasciato il suo studio d'avvocato per dedicarsi alle sue opere d'arte costruite con uno dei giochi d'infanzia più amati da generazioni di bambini: i Lego. In mostra a Roma dal 28 ottobre

ROMA - La mostra The Art of the Brick riesce a fare uscire il fanciullo creativo nascosto in ognuno di noi. L'artista è Nathan Sawaya, statunitense, che ha lasciato nel 2004 il mestiere di avvocato per dedicarsi a tempo pieno alla costruzione di opere d'arte interamente realizzate con i famosi mattoncini. Nei suoi art studio di New York e Los Angeles ne ha collezionati circa 4 milioni. L'immaginazione ed il talento di Sawaya sono stati protagonisti della sua prima esposizione nel 2007, che ha avuto un enorme successo. Ora l'artista debutta a Roma con la mostra allestita al Set - Spazio Eventi Tirso, nel quartiere Salario, dal 28 ottobre al 14 febbraio.

Opere d'arte e giocattoli familiari
«Credo che le mie opere conquistino il pubblico perché i Lego sono giocattoli familiari: così propongo un'arte democratica e accessibile a tutti, in cui ognuno trova il suo approccio» spiega Sawaya, che attraverso una genialità giocosa racconta le emozioni e gli stati d'animo che prova viaggiando o vivendo esperienze quotidiane.

80 opere d'arte
All'interno del percorso espositivo è possibile trovare oltre 80 lavori esposti, tutte creazioni in 3D che catturano lo sguardo, creando un mix di colore e movimento, esaltato attraverso la luce e la prospettiva. Si spazia così dalle opere d'arte dei grandi pittori, come La Gioconda, La Venere di Milo e L'Urlo, a figure umane a grandezza naturale, per arrivare alle costruzioni di grandi dimensioni come lo scheletro di un dinosauro T-Rex lungo 7 metri. Tutti capolavori reinterpretati e ricostruiti con grande precisione e tenendo sempre a mente l'elemento fondamentale che caratterizza la mostra: la fantasia.

La semplicità del genio
L'arte di Sawaya è arrivata, oltre che negli Stati Uniti, sino in Australia, Taiwan, Singapore e Cina. «Il lavoro di Nathan Sawaya – spiega il curatore della mostra Fabio Di Gioia - colpisce immediatamente, forse anche più l'adulto che il bambino. Le opere infatti sembrano tutte facilmente realizzabili: basta avere a disposizione un buon numero di mattoncini e attaccarli secondo uno schema. Ma in The Art of The Brick c'è soprattutto l'elemento del genio, nascosto dal divertissement, che esprime sia l'arte, reinterpretandola, sia la condizione umana. E questo è piuttosto un gioco da adulti».