11 luglio 2020
Aggiornato 22:30
Grappa

Rubate 230 bottiglie di pregiatissima grappa in provincia di Alessandria

Le grappe di Luigi Barile sono riconosciute dagli intenditori tra i migliori distillati italiani: «E' stato un furto su commissione»

SILVANO D'ORBA - Secondo quando dichiarato da Luigi Barile si è trattato di un furto su commissione, perché fosse stato vino uno se lo potrebbe bere, con calma, una bottiglia per volta, ma far la stessa cosa affrontando 230 bottiglie di grappa sarebbe da suicidio. Quindi si tratterebbe di un furto che avrebbe forse lo scopo di far rientrare su mercati paralleli le rarissime serie di bottiglie di distillato per un controvalore stimabile oltre i 50 mila euro, oppure rimanere in una cantina di un qualche collezionista senza scrupoli.

RUBATA ANCHE LA COLLEZIONE PRIVATA - Tra quelle rubate ci sono anche quelle della collezione privata di Luigi Barile, l'imprenditore titolare dell'azienda che ha diffuso la notizia a Genova. Pezzi unici che hanno fatto la storia della ditta piemontese definita dagli esperti come una delle migliori in Italia. I malviventi hanno fatto sparire le bottiglie della stessa serie di quelle donate per l'asta benefica a Don Andrea Gallo e ai capi di stato in visita a Genova per il G8 del 2001. «E' stato un furto su commissione», ha dichiarato Luigi Barile che ha promesso «una ricompensa» nel caso le grappe vengano restituite.

Una piccola selezione storica di grappe Barile
Una piccola selezione storica di grappe Barile ()
Don Gallo e Luigi Barile
Don Gallo e Luigi Barile ()