28 marzo 2020
Aggiornato 19:00
Prima della «rottura» del 52

Ritrovata lettera di Camus a Sartre

Si tratta di un documento di grande interesse, prova che tra i due guru del pensiero esistenzialista i rapporti pochi mesi prima della famigerata «rottura» del 1952 dopo la pubblicazione de «L'uomo in rivolta» erano ancora eccellenti.

PARIGI - E' stata ritrovata una lunga lettera di Albert Camus a Jean-Paul Sartre e si tratta di un documento di grande interesse, prova che tra i due guru del pensiero esistenzialista i rapporti pochi mesi prima della famigerata 'rottura' del 1952 dopo la pubblicazione de «L'uomo in rivolta» erano ancora eccellenti.

Nel lungo testo, aperto da un affettuoso «mio caro Sartre», Camus segnala all'attenzione del filosofo, scrittore e commediografo, un'attrice, «Aminda Valls, amica mia di Maria» (Casares, nota attrice del tempo). La giovane attrice è presentata come «repubblicana spagnola di meravigliosa umanità».

Nel 1951 Sartre mise a punto la messa in scena del suo dramma «Il diavolo e il buon Dio» e nello spettacolo figura Maria Casares mentre Aminda Valls non vi prese parte.

Nel testo, non datato ma probabilmente risalente al marzo o all'aprile del 1951 Camus critica «il ripugnante atteggiamento di Mauriac» dopo la morte di André Gide, il 19 febbraio del 1951, e siamo negli stessi giorni in cui Sartre dedica allo scrittore morte un celebre saggio su Temps Modernes: «Gide Vivant».

Sei mesi dopo questo scambio di lettere, Gallimard pubblica «L'Homme révolté», di Camus, il lavoro che segna la rottura con Sartre. La quasi totalità della corrispondenza tra Sartre e Camus è andata distrutta.

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