5 marzo 2021
Aggiornato 17:00
Turismo e cucina

Bistrot a Marsiglia

La capitale del grande sud francese si offre con un ventaglio di attrazioni culinarie da non perdere. E a basso costo

MARSIGLIA - «S'il n'y a pas beaucoup de (restaurants) gastronomiques à Marseille, c'est qu'il y a une raison. Ici, on n'a pas envie de passer des heures à table ni de manger des choses compliquées. On a envie de rester dehors le plus possible.» L'osservazione fatta da Michel Troisgros (tre stelle Michelin a Roanne) a Michel Portos (ex due stelle a Bordeaux) sembra quasi un'ovvietà, ma sono proprio le frasi lapidarie quelle che  restano in mente. Quelle che vengono poi spontanee da citare, quelle che poi tornano in testa nel momento di agire, dopo aver a lungo meditato.

LE VIEUX PORT - Dunque, dopo trent'anni di vita passati fuori dalla sua Marsiglia, Michel Portos si è scollato dal petto le due stelle Michelin conseguite sulle colline prossime a Bordeaux, nel delizioso St.James di Bouliac, ed è tornato a casa (da ormai quasi due anni) con motivazioni diverse e con buon successo ormai assestato. Per ora quindi niente stelle, salvo quelle che vedrà e rivedranno alcuni ospiti dalla terrazza del Malthazar, a due passi dal Vieux Port di Marsiglia. Il servizio vista stelle e vista mare ha però un suo prezzo.

NON SOLO BOUILLABAISSE-  Pesce fresco alla griglia, verdure e carni dell’entroterra, formaggi di capra, prosciutti di qui e d’altrove. Qualche buon vino al bicchiere dalla lista giornaliera, diversi Champagne di gran marca in carta, un lungo bancone di otto metri di lunghezza dove fermarsi per un aperitivo, la decorazione classica (1930) degli interni e lo spazio esterno per una pausa pranzo all'aperto, come amano fare i marsigliesi. Piatti copiosi, importanti di misura e di contenuti. Fatevi un bel giro per il quartiere prima di nascondere i piedi sotto i tavoli. «Il convient de s'affamer beaucoup avant de glisser les pieds sous la table.»

BANDOL ROSE’ - Anice e olive, ma non solo per tirare avanti la giornata. Formula comunque vincente in diversi bistrot marsigliesi, dove la gente ama star al sole, a passeggio, a bighellonare senza chissà quali grandi scopi che non siano quelli di arrivare a tarda sera in un altro bistrot dove mangiare due cose semplici o apparentemente semplici e bere una bottiglia di rosé di Provenza, o meglio ancora di Bandol, la denominazione più prestigiosa del circondario di questa bellissima città compressa tra cielo e roccia, tra sole e mare.

IL TOP – Se no, se proprio si trattasse di una serata da ricordare e da far ricordare a chi volete fare un regalo indimenticabile,  allora alla regola di Troisgros si può trasgredire con una certa facilità di spesa, altissima, come l’impressione di trovarsi a picco su una scogliera, osservandola dai vetri de La Petit Nice dei Passedat, dove concedersi una delle esperienze gastronomiche  più alte lungo tutto il Mediterraneo.