19 novembre 2019
Aggiornato 19:30
Pittura | Mostre

«Le dame dei Pollaiolo» per la prima volta a Milano

La rassegna è in programma al Museo Poldi Pezzoli di Milano, dal 7 novembre 2014 al 16 febbraio 2015, grazie ai prestiti straordinari della Gemäldegalerie di Berlino, del Metropolitan Museum of Art di New York e della Galleria degli Uffizi di Firenze.

MILANO - Per per la prima volta nella loro storia tutti i quattro ritratti femminili riferibili alla mano di Antonio e di Piero del Pollaiolo saranno riuniti e messi a confronto in una mostra. La rassegna è in programma al Museo Poldi Pezzoli di Milano, dal 7 novembre 2014 al 16 febbraio 2015, grazie ai prestiti straordinari della Gemäldegalerie di Berlino, del Metropolitan Museum of Art di New York e della Galleria degli Uffizi di Firenze. Protagonista, con quelli delle altre tre signore, il celebre e affascinante Ritratto di dama, fra i maggiori capolavori della ritrattistica fiorentina della seconda metà del Quattrocento e assurto a simbolo stesso del museo milanese, che dal 25 luglio ritorna nella sua sede dopo la trasferta giapponese.

L'esposizione presenterà inoltre una serie di dipinti, sculture, disegni, incisioni, oreficerie e ricami di grande qualità, a testimonianza dell'ampiezza e della complessità del talento di Antonio del Pollaiolo e della sua bottega. I temi dell'alto artigianato, dell'eccellenza del made in Italy e del femminile saranno il corollario dell'esposizione, che vuole appassionare un pubblico nazionale e internazionale anche in vista di Expo 2015.

Il Museo coinvolgerà le istituzioni milanesi in un progetto comune, attraverso la creazione di percorsi declinati su temi condivisi come quello della bellezza e grazie alla determinante collaborazione con il Comune di Milano, che metterà a disposizione spazi della città per eventi speciali rivolti a tutto il pubblico. In questo progetto sono inoltre partner del Poldi Pezzoli l'Opificio delle Pietre Dure di Firenze, il Museo del Louvre di Parigi, la National Gallery di Londra e il Museo Nazionale del Bargello di Firenze e la Fondazione Bracco che sostiene l'iniziativa.