10 luglio 2020
Aggiornato 08:30
Mostra

Da Kennedy a Malcom X. La lotta per i diritti civili in 80 scatti

Al Robert F. Kennedy Center for Justice and Human Rights Europe di Firenze la mostra «Freedom Fighters. I Kennedy e la battaglia per i diritti civili», che ripercorre in memorabili foto in bianco e nero i momenti più significativi della battaglia contro la segregazione razziale

FIRENZE - Ottanta scatti in bianco e nero che raccontano la lunga battaglia per la promozione dei diritti civili in America e testimoniano il ruolo fondamentale dei fratelli Kennedy in quest'opera. Apre i battenti oggi a Firenze (fino al 15 maggio), presso il Robert F. Kennedy Center for Justice and Human Rights Europe, la mostra «Freedom Fighters. I Kennedy e la battaglia per i diritti civili».

Due le sezioni: la prima ripercorre le tappe che hanno segnato la battaglia per i diritti civili, attraverso le diverse fasi e i protagonisti che l’hanno animata. Da Malcom X a Martin Luther King, testi e immagini scorrono su grandi pannelli a parete lungo un arco cronologico che parte dal 1776, anno in cui il Comitato dei Cinque di Benjamin Franklin e Thomas Jefferson presentò al Congresso la bozza della Dichiarazione di Indipendenza, e arriva fino al 1964, quando fu assegnato il Premio Nobel per la Pace a Martin Luther King.

La seconda sezione celebra i momenti più significativi della lotta civile. Dai celebri scatti di Elliott Erwitt e Eve Arnold che ricordano l’assurdità della segregazione razziale degli anni Cinquanta alle immagini degli scontri di Birmingham. E poi ancora le sequenze che ritraggono il movimento dei «Freedom Riders» e l'attività politica dei fratelli Kennedy, ripresi in riunione, nei comizi pubblici, negli incontri con la stampa e con i leader dei movimenti di emancipazione.

Nell'intenso lavoro di Bruce Davidson, Danny Lyon e di altri grandi fotografi riviviamo tutta l’emozione e la grandezza della marcia su Washington, nell'istantanea di Leonard Freed vediamo invece Martin Luther King al suo rientro negli Stati Uniti dopo aver ricevuto il Premio Nobel, attorniato dalla folla.

I fratelli Kennedy diedero un impulso importantissimo alla lotta alla segregazione razziale: fu nel 1964 che il Presidente JFK riuscì a far approvare il Civil Rights Act, che dichiarò illegali le disparità di registrazione nelle elezioni e ogni forma di discriminazione razziale nelle scuole, sul lavoro e nelle strutture pubbliche.

«L'impegno e l’azione dei fratelli Kennedy rappresentano ancora oggi un esempio altissimo di passione e di 'servizio' politico - ha sottolineato Sarah Craddock Morrison, console Usa a Firenze -. Le foto in mostra sono tutte testimonianza di momenti che hanno fatto la storia».