3 luglio 2020
Aggiornato 16:30
Cultura | Arte

Bob Dylan pittore a Palazzo Reale a Milano

E' la prima esposizione italiana del musicista. Il set dei 23 dipinti esposti nelle sale di Palazzo Reale, la «New Orleans Series» prodotta tra il 2008 e il 2011, tratteggia l'atmosfera un po losca, ma cool della città americana negli anni '40 e '50

MILANO - Il poeta della canzone. Un mito capace di mettere in musica testi che hanno fatto da colonna sonora della vita di intere generazioni. Bob Dylan, colui che con «Blowin' in the Wind» ha fatto commuovere il mondo. E che adesso prova a conquistarlo, di nuovo, con la sua arte. Perché la musica per Dylan, al secolo Robert Allen Zimmerman, non è tutto. C'è la pittura tra le componenti fondamentali della sua esistenza. Quella che da oggi, 5 febbraio, al 10 marzo 2013 sarà esposta a Palazzo Reale, a Milano, nelle stanze dell'Appartamento di Riserva. Si tratta della prima mostra dei dipinti di Bob Dylan in Italia, la serie più recente tra le sue creazioni pittoriche.

Il set dei 23 dipinti esposti nelle sale di Palazzo Reale, la «New Orleans Series» prodotta tra il 2008 e il 2011, tratteggia l'atmosfera un po losca, ma cool della città americana negli anni '40 e '50. «Vere e proprie immagini fotografiche, i dipinti si muovono fra l'isolamento dei soggetti e scene dove i personaggi sono immersi in una tensione ed una violenza intime - spiega Francesco Bonami, curatore della mostra -. Amore e violenza sembrano però rimanere sempre sul bordo della tela, creando una strana atmosfera di sospensione. L'emozione rimane intrappolata nel dipinto, in attesa che lo sguardo dello spettatore la liberi. Anche il tempo è come rallentato e Dylan unifica la sua illusione pittorica svuotando quasi completamente i lavori del loro colore, come su una vecchia pellicola un po sbiadita».

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