29 novembre 2020
Aggiornato 11:30
In edicola dal 2 agosto

Jovanotti a MAX: «Berlusconi fa triste. Cantautori? Parola vecchia...»

«L’Italia? E’ tutta da fare. Libertà? Un concetto fondamentale». E poi arte, provocazione ed egoismo

«Berlusconi mi fa tristezza… ma non riesco a vedere in lui il dittatore che molti indicano, il soggetto contro il quale il popolo si dovrebbe sollevare».

COSÌ LORENZO CHERUBINI, ALIAS JOVANOTTI, NELLA LUNGA INTERVISTA AL MENSILE MAX IN EDICOLA DA MARTEDÌ 2 AGOSTO. «Bisogna guardare a chi oggi ha vent’anni e di Berlusconi se ne strafrega, sono loro la speranza… l’Italia è tutta da fare!».

MUSICA E LIBERTA’ «Molte delle mie nuove canzoni hanno a che fare con il concetto di libertà… rimane la cosa fondamentale sulla quale ragionare… ma cos’è la libertà è ancora una questione aperta e lo rimarrà a lungo. Io mi ci arrovello, ci giro intorno, ne avverto la forza… l’idea di libertà penso sia ben sviscerata IN Truman show, uno dei miei film cult».

CANTAUTORE, PAROLA DEL PASSATO «Per anni solo da noi si è divisa la musica in cantautorale e leggera. Cantautore è una parola che esiste solo in Italia e l’hanno inventata per dividere i buoni dai cattivi… hanno distribuito patenti politico/musicali che il tempo per fortuna ha reso ridicole».

GLI INGREDIENTI PER IL SUCCESSO «Una canzone forte è il risultato di più elementi, è un mix di testo, melodia e armonia… che devono essere proposti attraverso un sound giusto… Chemical Brothers, Prodigy, Deadmau5 hanno generato un mondo musicale capace di rinnovare il linguaggio del rock. La ‘club culture’ è un fatto importante della musica, forse quello più rilevante».

ARTE E PROVOCAZIONE «La provocazione mi piace quando è inconsapevole, spiazzante, imprevedibile… gli artisti provocano per natura, se un’artista non è provocatorio non è nemmeno un’artista. Se però la provocazione diventa un mestiere perde autenticità».

ARTE ED EGOISMO «Un artista è come una donna sempre incinta alla quale si permette tutto o quasi ma bisogna che ogni tanto partorisca qualcosa di umano… l’egoismo è tollerabile all’infinito nella sua arte, non nei rapporti umani!».