18 novembre 2019
Aggiornato 01:30
Appello di Lino Banfi

Bondi: Laura Antonelli sarà presto aiutata

Il Ministro: «Sarà avviata al più presto la richiesta di procedura per riconoscimento della legge Bacchelli»

ROMA - Sarà avviata al più presto la richiesta della procedura per il riconoscimento della legge Bacchelli a favore di Laura Antonelli. Lo annuncia il ministro della cultura, Sandro Bondi, che dopo l'appello lanciato oggi da Lino Banfi in una lettera aperta sulle pagine del Corriere della Sera, ha sottoposto al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi e a Gianni Letta, sottosegretario alla presidenza, l'appello di Lino Banfi. La legge Bacchelli prevede l'assegnazione di un assegno straordinario vitalizio a quei cittadini che si sono distinti nel mondo della cultura, dell'arte, dello spettacolo e dello sport, ma che versano in situazioni di indigenza: fu già concessa a alla poetessa Alda Merini, ai cantanti Umberto Bindi, Ernesto Bonino e Joe Sentieri, alle attrici Alida Valli e Tina Lattanzi, all'eroe di guerra Giorgio Perlasca.

LA LETTERA - Nella lettera Lino Banfi racconta di un incontro con la Antonelli che gli avrebbe detto di vivere con una pensione di 510 euro al mese e grazie alla beneficenza di una parrocchia. I due si sono rivisti pochi giorni fa dopo 22 anni di lontananza: «Io sono morta da anni», gli ha detto la Antonelli mostrandogli la dispensa, con del cibo regalato da qualche benefattore e dalla parrocchia. «Tanti hanno abusato della mia bontà - gli ha raccontato - forse anche della mia fragilità e dicono che non sono capace di intendere e volere. Ti prego Lino parla con qualcuno, tu sicuramente, amato da tutti, sarai ascoltato. Io non credo di avere ancora molto da vivere, però vorrei vivere dignitosamente». Da qui un appello di Banfi anche al presidente del Consiglio: «Caro Silvio, per quel poco che credo di conoscerti sono certo che farai qualcosa». La Antonelli, attrice diventata una icona sexy del cinema italiano da Malizia in poi, fu coinvolta in una storia di droga nel 1991, e fu prosciolta dalle accuse, poi tentò il ritorno sulle scene con Malizia 2000 ma, sottoposta a una operazione di chirurgia plastica, le fu quasi sfigurato il viso e sparì dalle scene.