30 marzo 2020
Aggiornato 13:00
Musica

Riaperto il caso sul seno scoperto di Janet Jackson

La CBS rischia di pagare la multa che le era stata annullata.

WASHINGTON - Mai seno, in un'era di nudità esibite, fece più scandalo di quello di Janet Jackson. La Corte suprema degli Stati Uniti ha rinviato il caso del seno della cantante, esibito in diretta al Super Bowl del 2004 per una mossa maldestra di Justin Timberlake, suo partner sul palco, a una corte d'appello federale affinché riveda il giudizio emesso meno di un anno fa.
La Corte Suprema ha infatti annullato la sentenza della corte federale d'appello della Pennsylvania che il luglio scorso aveva deciso di cancellare la multa da 550mila dollari imposta dalla Commissione Federale delle Comunicazioni alla Cbs che aveva trasmesso lo show dei due cantanti, valutando che l'emittente non era responsabile del comportamento della cantante. Ma ora il caso verrà rivisto alla luce della nuova giurisprudenza come quella che prevede, da fine aprile, che il governo possa perseguire le emittenti televisive e le radio che trasmetteranno parole sconvenienti in diretta.

Il caso di Janet Jackson aveva scatenato molto scalpore nel paese
Durante la finale del Super Bowl, campionato di football americano di solito seguita da circa 90 milioni di telespettatori, Justin Timberlake e Janet Jackson stavano cantando insieme quando il cantante ha afferrato il bustino della sorella di Michael Jackson strappandone incidentalmente un lembo e scoprendo il seno della cantante impreziosito da un piercing a forma di sole sul capezzolo. Dopo questa performance speciale il nome di Janet Jackson divenne in assoluto il più cliccato sulla rete.

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