C’è ancora bisogno di provvedimenti incisivi sulle polveri sottili
È quanto afferma il consigliere regionale di Forza Italia – Pdl Ugo Cavallera
TORINO - «Condivido il giudizio sulla necessità di attuare politiche di lungo periodo per ottenere risultati stabili sul versante della lotta all’inquinamento atmosferico. Ma l’interpretazione ottimistica data dalla Giunta Bresso ai dati sulla diffusione di PM10 in Piemonte si basa su presupposti discutibili». È quanto afferma il consigliere regionale di Forza Italia – Pdl Ugo Cavallera.
Spiega l’esponente azzurro: «Effettuare la media globale tra tutte le medie annuali di ogni singolo punto di rilevamento, non ha alcuna rilevanza in termini concreti. Ciò che davvero conta per fornire un quadro attendibile della situazione piemontese, è, invece, la media specifica registrata da ciascuna centralina, esaminando la quale appare evidente come in molte aree urbane e pianeggianti resti molto difficile rispettare i limiti imposti dall’Unione Europea, che fissano a 35 i giorni massimi di superamento in un anno della soglia di 50 microgrammi per metro cubo, e in 40 microgrammi per metro cubo la media annua di polveri sottili rilevata localmente da ogni centralina».
Di fronte a queste considerazioni – conclude Cavallera – compito della Regione è in primo luogo quello di fare ogni sforzo per sostenere la conversione dell’alimentazione dei mezzi pubblici a gpl e metano. Inoltre, è necessario raccogliere tutte le opportunità che saranno fornite dall’Europa al mercato dell’auto, in termini di finanziamenti per la realizzazione di vetture a basso consumo e basso impatto ambientale, e gli effetti positivi che potranno essere generati dall’introduzione in ambito nazionale di incentivi destinati al settore della motorizzazione privata».