10 dicembre 2019
Aggiornato 15:00

Martin cade ma è secondo, Di Giannantonio nei primi dieci

Il pilota spagnolo del team Gresini finisce per terra alla curva 4 e viene caricato in ambulanza, ma per fortuna se la cava solo con un piccolo dolore al piede

Jorge Martin in sella alla Honda del team Gresini Moto3 nelle prove libere ad Assen
Jorge Martin in sella alla Honda del team Gresini Moto3 nelle prove libere ad Assen Gresini Racing

ASSEN – Una giornata di prove libere non senza qualche attimo di tensione per il team Del Conca Gresini Moto3 che negli ultimi istanti delle libere del pomeriggio deve attendere il referto medico di Jorge Martin dopo la caduta alla curva 4 e il successivo trasporto in ambulanza. Fortunatamente nessuna conseguenza per lo spagnolo che domani sarà regolarmente al via della terza sessione di prove libere, con l’obiettivo di migliorare la seconda posizione odierna, frutto del crono di questa mattina di 1:42.771. «È stata una giornata positiva dove ho trovato subito un buon feeling con la moto, cosa che per esempio al Montmeló non mi era successa – racconta Martin – Purtroppo nel pomeriggio, quando ho montato gomme nuove nel finale per provare a migliorare un po’ il tempo, ho aperto il gas un po’ prima e ho avuto un highside. Mi fa un po’ male il piede, ma nulla di preoccupante, domani continueremo su questa linea di lavoro»

Diggia pensa alle gomme
Lontano in classifica (decimo) ma non nei tempi (486 millesimi dalla vetta) Fabio Di Giannantonio è stato protagonista di una lenta ma continua progressione, con un occhio particolare alle gomme in ottica gara. «Questa mattina è andata molto bene: siamo partiti con gomme dure e siamo rimasti per tutto il turno con quelle, risultando tra i più rapidi a parità di condizioni – spiega Diggia – Nel pomeriggio abbiamo provato mescole più morbide, ma non avevo lo stesso feeling. In mattinata ero preoccupato per l’anteriore, mentre nelle seconde prove libere ci siamo concentrati sul far girare meglio la moto. C’è da pensare positivo per domani perché siamo sulla retta via».