17 novembre 2019
Aggiornato 16:00

Martin beffa in volata gli italiani Bezzecchi e Di Giannantonio

Nonostante un sasso che colpisce il cupolino e il frontale rischiato con una lepre, lo spagnolo taglia il traguardo primo con appena 19 millesimi di vantaggio

SCARPERIA – Dopo due gare a dir poco sfortunate a Jerez e Le Mans, il team Gresini torna a sorridere nel Gran Premio d'Italia con un fantastico risultato di squadra firmato da Jorge Martin e Fabio Di Giannantonio. Entrambi protagonisti dal primo all’ultimo giro, i due compagni hanno lottato con il leader del Mondiale Marco Bezzecchi, unico in grado di tenere il ritmo di testa, praticamente sempre dettato dal numero 88. Come spesso accade al Mugello, l’uscita dall’ultima curva ha deciso l’ordine d’arrivo: Bezzecchi attaccando Di Giannantonio lo ha di fatto tagliato fuori dalla corsa per la vittoria, mentre Martin in testa ha tenuto duro tagliando il traguardo con 19 millesimi di vantaggio su Bezzecchi e con 49 sul suo compagno di box. Venticinque punti importanti per il morale e per la classifica generale, in un GP che ha riservato varie sorprese a Martin: nei primi giri alla curva 5 una pietra ha preso in pieno il suo cupolino e pochi giri più tardi una lepre ha attraversato la pista costringendo lo spagnolo (in terza marcia a gas completamente aperto) a chiudere il gas rischiando il tamponamento. Ora Jorge, autore peraltro del weekend perfetto (primo in tutte le prove libere, qualifiche e gara) è secondo nel Mondiale a tre punti da Bezzecchi. «È stata una gran bella gara – esulta Jorge – La strategia era tirare e rompere il gruppo e possibilmente arrivare primo all’ultima curva: credo fosse l’unica occasione per vincere già le Ktm sul rettilineo volano e ci siamo riusciti. Molto contento anche perché è stata una gara complicata ulteriormente dalla pietra finita nel cupolino e dalle lepre che ci ha attraversato la pista! Era importante tornare a punti dopo il doppio zero e farlo al Mugello con una vittoria ancora meglio!».

Leadership a squadre
Gara superba anche per Fabio Di Giannantonio che firma il giro veloce e, per come è andato il fine settimana, forse meritava qualcosa in più. Sedici punti che confermano che anche l’italiano è in corsa per il titolo. «È sempre bello stare sul podio del Mugello, però è anche vero che siamo al terzo podio consecutivo qui, sempre ad un passo dalla vittoria e ancora una volta rimane così, ad un passo – commenta Diggia – L’idea era seguire Jorge fino all’ultima curva, ma il sorpasso di Bezzecchi ci ha tolto praticamente tutta la scia e a quel punto era impossibile provarci. Un grazie enorme alla squadra e a chi mi sta vicino perché stiamo crescendo e sono sicuro che la vittoria arriverà». Questa volta la sfortuna ha solo sfiorato il team Gresini (vedi sasso e lepre), che con i 41 punti conquistati oggi torna prepotentemente anche in testa alla classifica per team con 155 lunghezze.