18 novembre 2019
Aggiornato 05:30

Martin comanda le operazioni anche al Mugello

Il pilota spagnolo del team Gresini è in testa alle prove libere anche nel venerdì italiano. Il leader del Mondiale Bezzecchi è sesto, Di Giannantonio ottavo

Jorge Martin in sella alla Honda del team Gresini Moto3 nelle prove libere al Mugello
Jorge Martin in sella alla Honda del team Gresini Moto3 nelle prove libere al Mugello Gresini Racing

SCARPERIA – Si chiude con sensazioni positive la prima giornata di prove libere sul tracciato del Mugello per il team Gresini, protagonista di queste due sessioni della classe cadetta tra le curve toscane del Gran Premio d'Italia. Sia Jorge Martin che Fabio Di Giannantonio hanno lavorato in ottica gara, senza tralasciare l’importanza dei tempi sul giro con lo spagnolo che ha fatto segnare il miglior crono di giornata (1:57.104) e con l’italiano nono a meno di otto decimi dal compagno di squadra.

Martin inizia bene
Per Jorge Martin si è trattato di un doppio primo posto (sia nella prima che nella seconda sessione di prove libere). Lo spagnolo ha impressionato per velocità, trovando sempre tempi da primato senza l’aiuto di scie, particolare importante qui al Mugello. «Abbiamo iniziato con buon piglio già che c’era da capire il livello di aderenza della pista: lo scorso anno infatti avevamo faticato con pista sporca – commenta Jorge – Nonostante tutto siamo stati veloci già questa mattina, ho iniziato con la gomma morbida davanti, soluzione che di solito non mi soddisfa pienamente e infatti abbiamo cambiato in fretta per evitare rischi inutili. Con gomma media abbiamo messo a referto 7-8 giri con un ritmo molto interessante. Nel pomeriggio abbiamo migliorato il passaggio in curva dove l’anteriore balla più del dovuto, anche se a discapito di un po’ di aderenza sul posteriore. Con gomma usata siamo performanti e gomma nuova ho già bissato il miglior tempo dello scorso anno quindi tutto va per il meglio».

Di Giannantonio tra i primi
Fabio Di Giannantonio qui parte con i favori del pronostico dopo due secondi posti nelle ultime due stagioni: il numero 21 ha lavorato soprattutto con l’obiettivo di trovare feeling con l’anteriore della sua Honda Nsf250Rw, facendo segnare un passo di gara già importante. «Ottavi sia nel primo che nel secondo turno e con tempi non lontanissimi dalla vetta – analizza Diggia, secondo degli italiani dopo il leader del Mondiale Marco Bezzecchi, sesto – quindi è un venerdì che ci lascia ben sperare. Secondo me stiamo lavorando bene: giriamo senza cercare scie e sono convinto che il nostro passo gara sia già abbastanza buono. Con la moto non sono al 100%, devo essere sincero. Mi manca un pizzico di feeling sul davanti e domani ci sarà da lavorare duramente per arrivare pronti a domenica. Però in questa gara non avremo scuse, siamo sulla pista più bella del mondo e vogliamo fare benissimo».