23 agosto 2019
Aggiornato 13:30

Tempo di Mugello, si scalda il Team Del Conca Gresini Moto3

Dopo la gara storta di Le Mans, il padrone di casa Fabio Di Giannantonio e lo spagnolo Jorge Martin si apprestano a correre l'appuntamento italiano in Toscana

Le due Honda del team Gresini Moto3 di Fabio Di Giannantonio e Jorge Martin
Le due Honda del team Gresini Moto3 di Fabio Di Giannantonio e Jorge Martin Gresini Racing

SCARPERIA – Archiviato Le Mans, dove la caduta (incolpevole) all’ultimo giro di Martin e la penalità a Di Giannantonio, hanno di fatto levato la gioia del podio ad entrambi i piloti del Team Del Conca Gresini Moto3, quale occasione migliore per rifarsi se non tra le curve del Mugello, il tracciato per eccellenza. Qui Fabio Di Giannantonio, attualmente secondo nel Mondiale a quattro punti dalla vetta, ha conquistato due podi su due apparizioni complessive, ed è assolutamente chiaro che l’idea dell’italiano sia quella di continuare su questa linea, magari prendendosi la rivincita dell’appuntamento francese. «Il Mugello è il Mugello – sostiene Diggia – È la gara che si aspetta tutto l’anno e si arriva sulla mia pista preferita. Qui abbiamo ottenuto due podi in due anni e dopo la mezza vittoria di Le Mans la voglia di far bene, per non dire benissimo, è tanta. La voglia di rifarsi è incredibile, forse allo stesso livello dell’ambiente che c’è. Non vedo l’ora di essere lì a giocarmela».

Servono punti
Per Jorge Martin sarà importante continuare a lavorare come fatto fino ad ora. Lo spagnolo è quarto nel Mondiale, ma ad appena otto lunghezze dalla vetta, quindi nessuna preoccupazione e solo voglia di tornare nelle posizioni che gli spettano dopo due zeri dettati dalla «mala suerte», anche se una settimana di febbre lo ha tenuto lontano dall’attività fisica e sarà importante ritrovare velocemente la condizione. «Abbiamo bisogno di ritrovare risultati, perché la fiducia nei nostri mezzi non l’abbiamo mai persa – conferma Martin – Il Mugello è fantastico e arriva forse nel nostro peggior momento: ci farà bene correre lì. Purtroppo non ho mai raccolto granché su questo tracciato, ma ci siamo andati vicini sia lo scorso anno che due anni fa. Ci sarà da lavorare sulla frenata per avere più margine nei sorpassi già che di solito al Mugello sono gare di gruppo».