24 novembre 2020
Aggiornato 19:00
Moto3

Il pilota che lascia le corse... a 22 anni!

Una scelta controcorrente, quella di Juanfran Guevara, ma anche coraggiosa: appende il casco al chiodo per tornare sui banchi di scuola e seguire un nuovo sogno

Juanfran Guevara sul podio del GP del Mugello di Moto3
Juanfran Guevara sul podio del GP del Mugello di Moto3

ROMA – C'è chi, come Valentino Rossi, a 38 anni compiuti e con alle spalle oltre venti campionati nel Motomondiale non accenna minimamente a pensare ad un ritiro. E poi c'è chi scegliere di appendere il casco al chiodo in tenera età, quando di anni ne ha appena ventidue e sembrava lanciato verso una crescita sportiva inarrestabile. Già, perché Juanfran Guevara, pilotino spagnolo classe 1995, era reduce proprio dalla sua migliore stagione delle sei disputate in Moto3, che aveva concluso all'undicesimo posto assoluto ma soprattutto in cui era riuscito per la prima volta a salire sul podio, nel Gran Premio del Mugello. Tanto da essersi meritato la riconferma per il terzo anno di fila nel team Rba Boe.

Il dietrofront
Invece, quando ormai il suo nome figurava già sulla lista ufficiale degli iscritti al prossimo Mondiale, Guevara ha deciso all'ultimo momento, e a sorpresa, di tirarsi indietro, sorprendendo tutto il paddock. Il suo, infatti, sarà anche un nome sconosciuto ai più, ma a fare notizia è stata in particolare questa scelta assolutamente controcorrente. «È stata una decisione molto dura che ho preso con l'aiuto della mia famiglia, dei direttori del fan club e dei miei sponsor principali, che mi hanno sostenuto nel corso di questi anni. La mia passione per il motociclismo non è cambiata per nulla, ma diverse ragioni economiche e soprattutto personali mi hanno portato a questa scelta», ha raccontato.

Ritorno a scuola
Al di là di questi problemi a cui l'ormai ex pilota accenna appena, però, a far pendere il piatto della sua bilancia verso l'abbandono delle corse è stata soprattutto una ferma volontà: quella di dedicarsi all'università. «Ho deciso di concentrare la mia carriera sugli studi di economia che ho portato avanti per tutti questi anni mentre correvo nel campionato del mondo di Moto3 – ha proseguito Juanfran – Sono arrivato ad un punto in cui credo di poter crescere di più come persona e dedicare più tempo ai diversi progetti che ho sviluppato nel corso degli ultimi anni e sui quali finora non sono riuscito a concentrarmi abbastanza. Tutti coloro che sono in questo mondo, o che ci sono stati, sanno che per dare il cento per cento nelle gare occorre sacrificare tutto il resto. A partire dalla famiglia, dagli amici e da quelle altre persone che ho trascurato e a cui da ora in poi potrò dare più tempo».

Nuova esistenza
Parole molto simili a quelle che aveva pronunciato Nico Rosberg, quando lui stesso annunciò, come un fulmine a ciel sereno, il suo pensionamento anticipato, spiegando di essersi reso conto che nella vita esiste molto altro al di fuori di un circuito. Ma il campione tedesco di Formula 1, almeno, il successo personale lo aveva ottenuto, Guevara ancora no. Per questo la sua decisione appare ancora più inaspettata, ma allo stesso tempo ammirevole: per ammettere a se stessi di avere più chance nell'oscuro mondo degli affari che in quello dorato dello sport ci vuole grande realismo, una maturità insolita per la sua età, ma soprattutto coraggio. Ora il giovane iberico dovrà percorrere un'altra strada non meno faticosa, quella dei banchi di scuola, ma chissà che un giorno non possa raggiungere da businessman quelle soddisfazioni che gli sono sfuggite da motociclista. Perché i sogni di ognuno hanno lo stesso enorme valore, anche quelli lontani dai riflettori e dalle telecamere.