27 novembre 2021
Aggiornato 13:00
Calcio

Plastino: “Se Donnarumma lascia il Milan è la fine del calcio”

Continua a tenere banco la situazione del portiere rossonero, ancora indeciso sul suo futuro e non ancora certo di rinnovare il suo contratto che scade a giugno del 2018. Le parole di Raiola, poi, altro non hanno fatto che mischiare ancor più le carte, ed ora sembra spuntare anche il Napoli all’orizzonte..

MILANO - Il contratto di Donnarumma: è questo l’argomento principale nei bar, negli uffici, sui social network, fra i tifosi milanisti in genere. Una volta che la squadra di Montella ha centrato la qualificazione in Coppa Uefa e che il futuro del tecnico campano è stato definito, resta da capire cosa farà il portiere classe 1999, col contratto in scadenza fra un anno ed un rinnovo non ancora firmato. Le parole di Mino Raiola, poi, non hanno fatto che creare ancor più confusione, perché non si capisce quale sia la volontà del procuratore che sembra voler aspettare il Milan, ma che non chiude le porte a nessuna soluzione, comprese quelle italiane con la Juventus che ha naturalmente pensato a Donnarumma per il dopo Buffon e col Napoli pronto ad inserirsi per fare il grande colpo, sostituendo Reina col portiere milanista.

Fine del calcio?

L’argomento legato a Donnarumma tiene ovviamente banco anche nei salotti televisivi, perché un calciatore così forte, seppur ancora giovanissimo, che rischia di andare a scadenza di contratto ed essere prelevato da chiunque a parametro zero nell’estate del 2018, non può che far sensazione. Eppure sembra quasi che tutto il mondo del calcio speri nel lieto fine e tifi per la permanenza del portiere di Castellammare di Stabia in rossonero, come Michele Plastino, noto giornalista radio televisivo, che ospite di Sky Sport ha affermato: «Se Donnarumma lascia il Milan a neanche vent’anni è la fine del calcio. Il Milan l’ha fatto nascere come calciatore, l’ha educato e coccolato, sarebbe veramente un fallimento per tutto il mondo calcistico se questo portiere andasse via da Milano giovanissimo per un’offerta esagerata, magari dall’estero».