25 febbraio 2020
Aggiornato 12:00
Golf

Masters tournament: quartetto in vetta, recupera Francesco Molinari

L'italiano supera il taglio ed è quarantacinquesimo. In vetta alla graduatoria Charley Hoffman (140 - 65 75, -4) è stato raggiunto da Rickie Fowler (73 67), dallo spagnolo Sergio Garcia (71 69) e dal belga Thomas Pieters (72 68).

Francesco Molinari
Francesco Molinari ANSA

AUGUSTA - Francesco Molinari, 45° con 150 (78 72, +6), ha recuperato trenta posizioni e ha superato il taglio nell'81° Masters Tournament, il primo major stagionale che si sta svolgendo all'Augusta National (par 72), ad Augusta in Georgia. In vetta alla graduatoria Charley Hoffman (140 - 65 75, -4) è stato raggiunto da Rickie Fowler (73 67), dallo spagnolo Sergio Garcia (71 69) e dal belga Thomas Pieters (72 68). In una giornata ancora dalle condizioni meteo difficili per il vento, ha tenuto William McGirt, quinto con 142 (-2), è sceso dal secondo al sesto posto con 143 (-1) l'inglese Justin Rose e hanno rimontato Ryan Moore, il sempreverde Fred Couples e l'iberico Jon Rahm che lo affiancano. Sono a ridosso altri candidati al titolo quali Jordan Spieth, che ha ben recuperato dopo la disavventura della prima giornata con un "9" a un par 5 (15ª buca) nello score, Phil Mickelson e l'australiano Adam Scott, decimi con 144 (par).

Molinari supera il taglio ed è quarantacinquesimo
Francesco Molinari ha marciato sempre a cavallo del par. E' andato sopra alla prima buca, poi ha recuperato con due birdie (2ª e 4ª), è tornato a livello con un altro bogey alla 5ª e ha chiuso le prime nove buche in 35 (-1) colpi con un birdie all'8ª. Un bogey alla 11ª l'ha riportato un par, che poi ha mantenuto sulle ultime sette buche (72). Solo nove partecipanti hanno segnato score sotto par. Il numero più basso di giocatori sotto par dopo 36 buche è stato registrato nel 2007 con soli tre e il più alto nel 2011 con 36. Nella storia del torneo per 30 volte in ottanta edizioni il vincitore era al vertice dopo due giri. Gli ultimi a compiere l'impresa, a iniziare al 2000, sono stati Mike Weir (2003), Trevor Immelman (2008), Bubba Watson (2014) e Jordan Spieth (2015).