7 dicembre 2019
Aggiornato 08:00

Milan: due settimane per attaccare l’Europa

Le partite contro Pescara e Palermo, quindi il derby con l’Inter: da qui a Pasqua i rossoneri si giocano gran parte della stagione

Il Milan 2016-2017 va a caccia del ritorno in Europa
Il Milan 2016-2017 va a caccia del ritorno in Europa ANSA

MILANO - Arriva il caldo, cambia l’orario, il calcio inizia a dare le risposte: il mese di aprile è notoriamente quello determinante per gli obiettivi stagionali delle squadre e quest’anno per il Milan che insegue il ritorno in Europa dopo tre anni e si gioca tanto da qui a Pasqua. Già, perché dal 2 aprile, giorno di Pescara-Milan, al 15, il sabato pasquale col derby contro l’Inter, i rossoneri di Montella costruiranno il proprio futuro, l’attacco al quarto e quinto posto in campionato per evitare calcoli e preliminari estivi di Coppa Uefa. Domenica prossima il Milan farà visita al fanalino di coda del campionato, il Pescara, difesa colabrodo e attacco anemico nonostante in panchina ci sia Zdenek Zeman; la formazione abruzzese sa che ogni speranza di salvezza è ormai più di un miracolo e il Milan dovrà azzannare la preda come una belva affamata, far sua la partita e chiuderla già nel primo tempo, anche per risparmiare energie fisiche, mentali ed evitare possibili infortuni e sanzioni disciplinari. Una settimana più tardi a San Siro arriverà il Palermo, altra squadra pressoché condannata alla retrocessione in serie B, incapace di fare punti nonostante pure l’Empoli (salvo ad oggi) sia totalmente bloccato; un’altra partita, insomma, che il Milan non potrà fallire.

Finale di stagione più in discesa?

Quindi il derby all’ora di pranzo nel sabato di Pasqua, una gara da roulette russa e nella quale ogni pronostico è rischioso e complicato da stilare alla vigilia, ma che i rossoneri hanno già dimostrato di poter vincere nella sfida di andata in cui l’Inter trovò il gol del 2-2 solo in pieno recupero. 6 punti in queste tre partite sono d’obbligo per il Milan che conquistandone 9 potrebbe blindare quasi definitivamente il piazzamento europeo, mentre con 7 (successi con Pescara e Palermo, pari nel derby) la compagine di Montella guarderebbe con ottimismo il finale di campionato, senza avere l’acqua alla gola nelle sfide contro Atalanta e Roma, tappe complicate ma non insormontabili, soprattutto se il morale dei rossoneri dovesse essere molto alto. Discorsi teorici e prematuri, certo, e progetti assolutamente inattuabili se il Milan non dovesse fare in pieno il proprio dovere in due partite di fila contro avversari già condannati alla serie B, una doppia occasione più unica che rara.