22 aprile 2021
Aggiornato 05:00
Calcio

Donnarumma: da Sassuolo a Sassuolo il percorso di un campione

Domenica a Reggio Emilia il portiere del Milan giocherà la sua prima gara da maggiorenne e proprio contro la squadra contro cui ha debuttato in serie A

MILANO - Corsi e ricorsi storici, si usa dire così quando ci si trova davanti ad eventi curiosamente simili fra di loro, a coincidenze, a strani giochi del destino. E' così anche per Gianluigi Donnarumma, portiere del Milan, che domenica a Reggio Emilia (inizio ore 15) giocherà contro il Sassuolo la sua prima partita da maggiorenne, coi suoi 18 anni freschi di compimento (compleanno sabato 25); già, il Sassuolo, ovvero proprio la stessa squadra che ha bagnato in serie A l'esordio dell'allora sedicenne Donnarumma, lanciato titolare a San Siro il 25 ottobre 2015 nella sfida contro gli emiliani di Eusebio Di Francesco. Quel giorno il piccolo grande portiere milanista non tradì alcuna emozione, anzi, lasciò tutti a bocca aperta per personalità, maturità e doti tecniche fuori dal comune, seppur quel giorno non fu del tutto incolpevole in occasione del momentaneo pareggio del Sassuolo, firmato da Berardi con un calcio di punizione non imparabile. Poco male, quella volta ci pensò poi Luiz Adriano a regalare la vittoria al Milan, ma soprattutto da allora Donnarumma di errori non ne ha praticamente più commessi: sempre più sicuro di sè, titolare fisso in una squadra che cadeva a pezzi reggendosi quasi esclusivamente sul talento e sulle prodezze di questo ragazzino che a nemmeno diciassette anni diventa il simbolo milanista, come un Baresi, un Maldini o un Gattuso. Da Sassuolo a Sassuolo, Donnarumma ha conquistato i gradi di titolare nel Milan, una valutazione astronomica sul mercato, la convocazione in Nazionale e l'eredità di Gianluigi Buffon non appena il portiere juventino avrà deciso di smettere col calcio giocato. E tutto questo senza ancora aver compiuto 18 anni, mica male, no?