20 settembre 2019
Aggiornato 09:30

Di Giannantonio, brutto incidente nei primi test 2017: si rompe la clavicola

Fabio, pilota del team Gresini in Moto3, ha concluso in modo sfortunato il suo esordio nelle prove pre-campionato a Valencia: una caduta lo ha costretto a ricoverarsi in ospedale dove gli è stata diagnosticata una frattura

Fabio Di Giannantonio nel box durante i test di Valencia
Fabio Di Giannantonio nel box durante i test di Valencia Gresini Racing

VALENCIA – I primi test del 2017 sul circuito Ricardo Tormo di Valencia sono terminati con uno spiacevole inconveniente per il pilota del team Gresini Moto3, Fabio Di Giannantonio: oggi, nelle fasi finali del secondo e ultimo giorno di test, il diciottenne romano è infatti incappato in una caduta alla curva 4, in seguito alla quale è stata riscontrata la frattura della clavicola destra. Di Giannantonio è poi stato trasportato all’ospedale di Valencia dove è stato sottoposto ai vari controlli medici, in seguito ai quali verrà deciso se farlo rientrare in Italia per sottoporsi all’intervento di riduzione della frattura. «Ieri, nella prima giornata di test, abbiamo girato molto poco a causa del forte vento e già questa mattina la seconda giornata non era iniziata nel migliore dei modi, dato che sono incappato subito in una lieve scivolata – ha raccontato il giovane romano – In ogni caso in seguito siamo ripartiti e abbiamo potuto svolgere un buon lavoro; verso fine giornata stavamo effettuando alcune ultime prove di assetto e probabilmente a causa della gomma fredda ho fatto un high side, procurandomi la frattura di una clavicola. Peccato, è andata così, il morale però rimane alto: ora devo soltanto pensare a rimettermi in forma il prima possibile!».

Jorge Martin sulla sua moto
Jorge Martin sulla sua moto (Gresini)

Buon inizio per Martin
Nell’altro lato del box, Jorge Martin ha invece concluso in maniera molto positiva i test: il diciannovenne pilota spagnolo ha portato a termine oggi 62 giri, il migliore dei quali in 1:40.181, e si è detto molto soddisfatto del lavoro svolto sulla moto. «Dopo un primo giorno nel quale non abbiamo avuto di fatto la possibilità di girare a causa del forte vento, questa mattina abbiamo finalmente potuto iniziare a impostare il nostro lavoro sulla moto – spiega Martin – Sono contento perché mi sono sentito a mio agio sin dai primi giri; in seguito ho avuto qualche difficoltà nelle fasi di apertura dell’acceleratore, ma poi man mano sono stato in grado di cambiare stile di guida e ad adattarmi meglio a questa moto. Sto iniziando a capirla più a fondo e ora mi piace molto da guidare! Anche se in realtà non riesco a fare un vero e proprio confronto con la Honda 2016, che ho guidato poco, mi piace molto il nuovo telaio! Siamo a buon punto, ma penso che ci sia ancora del margine di miglioramento, soprattutto per quanto riguarda l’uscita di curva. Non vedo l’ora di tornare in pista per i test in programma a fine mese a Jerez, dove sono convinto che potremo fare nuovamente un ottimo lavoro!».