29 gennaio 2020
Aggiornato 10:00
Calcio

Campedelli: “Galliani non farà il presidente della Lega”

Il presidente del Chievo si sbilancia circa il futuro dell’amministratore delegato del Milan, in uscita dalla società rossonera

VERONA - La chiusura della trattativa fra Silvio Berlusconi e la cordata cinese è stata spostata dal 13 dicembre al prossimo marzo, ma le parti in causa assicurano che tutto è a posto e che tutto si concluderà felicemente. E a quel punto Adriano Galliani cosa farà? Per l’attuale amministratore delegato rossonero non pare esserci posto nel nuovo Milan asiatico, nonostante i tentativi di Berlusconi di trascinarselo dietro in nuovi incarichi; del resto è stato Galliani stesso a dirlo chiaramente: «Al Milan posso fare solo l’amministratore delegato, altri ruoli non mi interessano». Una chiusura pressoché totale quella del dirigente brianzolo, la cui  trentennale avventura milanista è agli sgoccioli, aprendo diverse porte per una nuova occupazione nel mondo del calcio, la più accreditata delle quali parla di presidenza della Lega Calcio, incarico che Galliani ha già ricoperto dal 2002 al 2006 e che potrebbe tornare ad avere dalla prossima estate. Un’ipotesi stuzzicante ma non troppo, almeno stando all’opinione di Luca Campedelli, presidente del Chievo, che parlando di Galliani ha affermato: «Io penso che fare il presidente di Lega sarebbe riduttivo per lui e non penso proprio che accetterà. Adriano è una risorsa importantissima per l’intero panorama calcistico: conosce tutto del calcio, ha esperienza e buon senso, potrebbe ricoprire ruoli molto più importanti sia in Italia che all’estero, secondo me aspetterà la chiamata giusta per rimettersi in gioco».