14 luglio 2020
Aggiornato 22:31
Il prossimo anno la promozione nel Motomondiale

Sic58, il team di Simoncelli vince la sua prima gara con Arbolino

La squadra di Paolo Simoncelli, papà dell'indimenticato campione Marco, conquista il suo primo successo nel Cev, il Mondiale Moto3 Junior, a Jerez de la Frontera con il giovane talento italiano Tony Arbolino

JEREZ DE LA FRONTERA – Un weekend da ricordare per il team Sic 58 Squadra Corse nel Cev, il Mondiale Junior di Moto3: sul circuito di Jerez de la Frontera, il giovane pilota Tony Arbolino ha infatti ottenuto la prima vittoria per sé e per la squadra di Paolo Simoncelli, padre dell'indimenticato campione Marco. E dire che non è stato un fine settimana facile, fin dall'inizio. Durante le qualifiche Tony e altri dieci piloti sono stati penalizzati poiché per tutto il turno avevano sfruttato la pista esterna al cordolo (dove una volta ci sarebbe stata erba o ghiaia) e da ottavo è passato undicesimo. Nella prima gara è partito timoroso, tra i piloti più arroganti e sfrontati della categoria: ha afferrato il terzo posto ma Manzi, con un sorpasso dei suoi, lo ha costretto a retrocedere fino all’undicesima posizione. Subito è ripartito con la rimonta: a pochi giri dalla fine il pilota davanti a lui è stato vittima di una spettcolare caduta e Tony solo per un pelo è riuscito ad evitarlo. Alla fine della gara si è beccato anche altri cinque secondi di penalità per lo stesso motivo delle prove, e si è qualificato 17°. «Penso che la penalità dovuta all’uso della pista esterna al cordolo sia una regola giusta, da un po’ di tempo i piloti hanno iniziato a capire che possono approfittare di questa aggiunta di sicurezza alla pista, sfruttando tutto lo spazio possibile per ottimizzare la traiettoria e non va bene, non è corretto – ha commentato Simoncelli – È meglio che lo imparino già da giovani prima che approdino nel Motomondiale». Il boss del team ha poi concluso spiegando a modo suo a Tony come ci si debba comportare in pista con piloti bulli come quelli appena affrontati.

Vittoria meritata
E Tony deve aver proprio capito il discorsetto di Paolo, perché nella seconda gara è partito subito aggressivo, lucido. Un vero pilota senza macchia e senza paura. Ha condotto una gara superba, esaltante, vincendo con un distacco dal secondo di appena 58 millesimi di secondo. 58, come il numero del Sic: per il team è stato un po’ come se Marco avesse voluto mettere la sua firma sul circuito in cui nel 2004 vinse la sua prima gara in 125. Tony ha vinto per la prima volta quest’anno in questo campionato difficile, il Cev, fatto di piloti agguerriti e talentuosi, di gite fuori porta in circuiti mai visti e, perché no, un campionato fatto anche di sfighe. Ma si è fatto valere con una vittoria che vale tanto, che ripaga di tante sconfitte, dei dubbi, dei problemi, caricando lui e la squadra per affrontare le prossime sfide. Anche quelle più dure, quelle che l’anno prossimo affronterà tra i più grandi, i più forti del mondo di quella categoria: sì, perché lui, insieme a Tatsuki Suzuki, l’anno prossimo approderà nel Mondiale Moto3.