26 gennaio 2020
Aggiornato 13:30
Il nostro giovane talento brilla anche ad Alcañiz

Nel giorno di Binder campione, Bastianini sale sul podio

Mentre il pilota sudafricano conquista con ampio anticipo il titolo mondiale di Moto3, il pilota italiano del team Gresini è terzo nel Gran Premio di Aragon. Il suo compagno di squadra Fabio Di Giannantonio chiude quarto

Enea Bastianini sul podio ad Aragon
Enea Bastianini sul podio ad Aragon Gresini Racing

ALCAÑIZ – I due piloti italiani del team Gresini Enea Bastianini e Fabio Di Giannantonio hanno corso oggi un’altra grandissima gara ad Aragon, tagliando il traguardo rispettivamente in terza e in quarta posizione nell’emozionante volata per la vittoria che all’ultimo giro li ha visti contrapposti a Jorge Navarro, poi primo sul traguardo, e a Brad Binder, secondo e laureatosi matematicamente campione del mondo. Nonostante la delusione per la vittoria mancata, la squadra lascia così la Spagna con un altro ottimo risultato: per Bastianini si tratta infatti del quinto podio stagionale, il secondo consecutivo. Transitato al comando all’inizio del lungo rettilineo prima dell’ultima curva, il diciottenne pilota riminese ha poi subito il sorpasso di Navarro e Binder e ha tentato di contrattaccare tenendo una traiettoria interna, senza però riuscire a sopravanzarli nella volata finale. «Nei primi giri della gara mi sono ritrovato in testa assieme a Navarro e abbiamo spinto tantissimo nel tentativo di allungare sugli altri piloti – spiega Bastianini – Dal maxischermo ho notato che stavamo prendendo un po’ di margine così l’ho seguito senza disturbarlo, lasciandogli fare il suo ritmo. Binder e altri piloti però sono riusciti a riportarsi sotto, così a quel punto ho deciso di rilassarmi e di preservare le gomme, cercando comunque di rimanere sempre nelle prime tre posizioni dato che nel frattempo altri piloti si erano aggiunti al gruppo di testa e non volevo rischiare di arretrare troppo. Sapevo che Binder era molto veloce sul lungo rettilineo prima dell’ultima curva, ma all’inizio dell’ultimo giro ho visto che dietro di me c’era Navarro, così ho spinto forte per provare a prendere qualche metro, pensando che probabilmente Jorge non sarebbe stato veloce come Binder. All’ultima staccata però Binder è riuscito a superarci entrambi rimanendo tutto all’esterno. Ho dato il massimo, rimanendo all’interno, ma ero già al limite con la moto che si muoveva molto e quindi non è stato possibile vincere. Peccato, siamo spesso in lotta per la vittoria ma per qualche motivo non ci siamo ancora riusciti: dovremo continuare a lavorare sodo e dovrò anche metterci molto del mio per riuscirci».

Un altro italiano ai piedi del podio
Subito dietro ad Enea è transitato sotto alla bandiera a scacchi Fabio Di Giannantonio: scattato dalla quarta fila dello schieramento il diciassettenne esordiente romano, al nono piazzamento consecutivo nella top ten, ha recuperato molto bene inserendosi dopo pochi giri nel gruppo di testa. In quarta posizione all’ultimo giro, Diggia non è però riuscito a portare un attacco ai primi tre, chiudendo così la gara ai piedi del podio. I 13 punti raccolti gli consentono comunque di salire in sesta posizione in classifica generale, a quota 111. «Abbiamo corso una bellissima gara, oserei dire perfetta: peccato soltanto per il finale! – racconta Di Giannantonio – Onestamente non ho adottato la miglior strategia all’ultimo giro e così all’ultima curva mi sono ritrovato un po’ troppo distante per tentare un attacco sui tre piloti davanti a me e di conseguenza ci siamo dovuti accontentare della quarta posizione. Sono comunque contentissimo, però arrivare a un passo dal podio lascia un po’ di amaro in bocca. Al via mi sono ritrovato nel traffico, ma sono riuscito ad emergerne e ad impostare il mio ritmo: con il riferimento del gruppo di testa davanti a me riuscivo a girare molto forte, con tempi da qualifica, e così in pochi giri sono riuscito ad agganciarmi. A quel punto ho deciso di rimanere calmo per riposarmi un po’ e risparmiare le gomme. Alla fine ho dato veramente il cento per cento, ma è andata così e come detto siamo comunque contenti per il risultato e l’ottima prestazione». Conclude il team manager Fausto Gresini: «Un bel risultato che ci lascia però un po’ di amaro in bocca: in testa alla corsa erano rimasti soltanto quattro piloti, perciò di fatto con il terzo e il quarto posto abbiamo raccolto il minimo risultato possibile tra quelli alla nostra portata… Entrambi i nostri piloti hanno comunque corso una gran gara e sono stati bravissimi, dando battaglia fino alla fine. Enea era al comando all’ultimo giro, purtroppo però non è riuscito a controbattere al sorpasso subito in fondo all’ultimo rettilineo, mentre Fabio ha recuperato benissimo portandosi in breve tempo nelle prime posizioni e sappiamo quanto sia difficile recuperare in questa categoria. Siamo contenti di aver conquistato un altro podio: stiamo inseguendo la vittoria da un po’ di tempo e speriamo che arrivi presto!».