9 dicembre 2019
Aggiornato 13:30

Ibrahimovic glissa sul futuro: “E’ già tutto deciso. Manchester o Italia? Vedremo”

Lo svedese non ha ufficializzato nulla nella tanto attesa conferenza stampa, ma non ha tuttavia escluso nessuna destinazione per la prossima stagione, confermando l’interesse del Milan e delle formazioni inglesi

STOCCOLMA - Era attesissima, ma tutto sommato non ha svelato quasi niente. La conferenza stampa di Zlatan Ibrahimovic non ha sciolto i dubbi sulla sua futura destinazione, ma ha solamente confermato che le squadre interessate allo svedese sono tante e che il campione scandinavo ha già preso la sua decisione, pur non comunicando ancora nulla ufficialmente. «Ho ricevuto offerte dall’Inghilterra, dall’Italia e da paesi extraeuropei - ha ammesso Ibrahimovic - ma il mio futuro è già scritto. Il Manchester United? Vedremo, con Mourinho mi sono trovato benissimo ai tempi dell’Inter e siamo rimasti in contatto anche dopo il mio passaggio al Barcellona nel 2009, non è detto che non torneremo a lavorare assieme un giorno. L’Italia? Confermo che ho ricevuto offerte anche da lì, ma in questo momento preferisco non dire nulla e pensare solamente ai campionati europei che stanno per iniziare». Tanto fumo e niente arrosto, dunque, la sensazione è che il futuro già scritto di cui parla Ibrahimovic si chiami Manchester United, una squadra in cerca di riscatto dopo le ultime due opache stagioni ed in procinto di abbracciare, oltre allo svedese, anche Josè Mourinho, l’ideale per ricostruire un gruppo in difficoltà.

Ibra-Milan: possibilità ridottissime

Il Milan spera ancora, nonostante non possa offrire ad Ibrahimovic né la disputa delle coppe europee e né un progetto serio e concreto per tornare competitivo almeno in campionato; è risaputo che lo svedese una proposta dei rossoneri la valuterebbe con attenzione, forse anche più di altre, ma ciò che si avverte sia da Milanello che dal ritiro della nazionale svedese è che le possibilità di un ritorno di Ibrahimovic sotto il Duomo siano minime, forse inferiori anche al 10%. Una suggestione, un tentativo apprezzabile ma bloccato sul nascere, stoppato dal caos di una società non più in grado di garantire nemmeno organici all’altezza di una semplice qualificazione in Coppa Uefa, raggiunta anche dal piccolo ma solido Sassuolo. 2010-2011 e 2011-2012: saranno queste, miracoli a parte, le uniche due stagioni di Zlatan Ibrahimovic con la maglia del Milan. Per buona pace di tutti quei tifosi rossoneri depressi e sconfortati dopo l’inopinata cessione del più grande campione della storia milanista.