31 maggio 2020
Aggiornato 18:30
Calcio

Sconcerti: “Il Milan voleva esonerare Mihajlovic più che prendere Brocchi”

Il noto giornalista e scrittore spiega come Berlusconi volesse sbarazzarsi del tecnico serbo ad ogni costo, anche fino ad affidare la panchina all’allenatore della Primavera

MILANO - Mario Sconcerti, noto ed apprezzato scrittore e giornalista, nonché conduttore ed opinionista televisivo per Sky Sport, è intervenuto per analizzare la disastrosa situazione di un Milan avviato verso l’ennesima stagione con conclusione fallimentare (ovvero senza Europa) ma ampiamente preventivabile, nonostante i deliranti propositi di terzo posto sbandierati ad agosto: «Il problema del Milan non è l’allenatore - sostiene Sconcerti - e questo lo sosteniamo da tempo, non è certo colpa di Brocchi se la squadra è settima in classifica, la colpa è della società e della mala gestione di questi ultimi anni. Io penso che Berlusconi non volesse prendere Brocchi come detto da tanti, bensì volesse assolutamente mandar via Mihajlovic che non ha mai amato; è chiaro che se una società esonera un allenatore ad aprile, l’unica soluzione è andare su un tecnico delle giovanili e così è stato anche stavolta». Ecco il Milan attuale: caccia allenatori come se piovesse e solamente per ripicche presidenziali, per impedire ad un tecnico di giocarsi la finale di Coppa Italia da lui conquistata, chiamando in panchina un debuttante, spedito in una baraonda incontrollata e incontrollabile, come in un circo o, più verosimilmente, alla vecchia e divertente Corrida di Corrado. Ma i poveri tifosi del Milan non si stanno divertendo per niente.

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