31 maggio 2020
Aggiornato 18:30
Calcio

Sconcerti: “Il Milan non ha problemi, ha solamente troppi limiti”

Il noto giornalista e scrittore prova a spiegare le motivazioni che in poche stagioni hanno trasformato la squadra più titolata al mondo in una semplice comparsa

MILANO - La vittoria in casa della Sampdoria ha risollevato il Milan dopo un periodo grigio ed il cambio in panchina con Brocchi chiamato a sostituire l’incolpevole Mihajlovic. Il sesto posto (che garantisce almeno i preliminari di Coppa Uefa) pare ora al sicuro e gli attacchi di Lazio e Sassuolo respinti, ma è evidente che il popolo milanista si aspetti altro e soprattutto si aspetti di capire cosa abbia determinato la clamorosa ma lineare caduta di una società (e di conseguenza di una squadra) che fino a pochi anni fa era fra le migliori d’Europa. Mario Sconcerti, famoso giornalista e scrittore, nonché volto noto di Sky Sport ha provato a fare il punto sulla situazione del club presieduto da Silvio Berlusconi: «Nel Milan ho notato molto agonismo in campo - sostiene Sconcerti - ma quello c’era anche prima con Mihajlovic. Io francamente non ho visto molte differenze fra il Milan del serbo e quello di Brocchi, anche perché i rossoneri secondo me non hanno problemi, hanno limiti, sia tecnici che di personalità. Cambiano gli allenatori, ma se la squadra è limitata c’è poco da fare». Già, ma vallo a far capire al presidente.

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