16 ottobre 2019
Aggiornato 16:00

Bergomi: “Mihajlovic non meritava l’esonero”

L’ex capitano interista torna sull’avvicendamento in panchina nel Milan, convinto che il tecnico serbo potesse dare ancora qualcosa alla causa rossonera

MILANO - Cristian Brocchi è il presente milanista, Sinisa Mihajlovic è ormai il passato, eppure nell’ambiente rossonero tiene ancora banco la vicenda legata al cambio di panchina voluto da Berlusconi e non condiviso praticamente da nessuno, a partire da Adriano Galliani (spesso molto più saggio del presidente) e per finire coi tifosi che tramite blog, social network ed altre diavolerie tecnologiche hanno montato una protesta massiccia che evidenzia come l’esonero di Mihajlovic non sia stato digerito. Anche Giuseppe Bergomi, ex calciatore dell’Inter e della nazionale italiana, oggi apprezzato commentatore tv per Sky Sport, ha detto la sua circa il licenziamento dell’ex allenatore della Sampdoria: «Mi ha colto di sorpresa questa scelta - afferma Bergomi - anche perché Mihajlovic aveva portato il Milan in finale di Coppa Italia e quando si raggiunge una finale è giusto che sia quel tecnico a guidare la squadra nell’ultimo atto della competizione. Mihajlovic non meritava di andar via ora, al limite a fine stagione, però credo che Berlusconi avesse in mente Brocchi già da tempo ed è un presidente che quando si mette in testa una cosa, alla fine la fa». Berlusconi ormai si innamora , seduce ed abbandona gli allenatori con tempi da record, quindi al momento la domanda più interessante non è quanto durerà Brocchi o se sarà in grado di dare al Milan quel gioco che tanto auspica il presidente, bensì ci si chiede: di chi altro si infatuerà Berlusconi? Brocchi già trema: il prossimo tecnico che farà breccia nel cuore del presidente milanista sarà il primo passo verso l’uscita del neo allenatore rossonero da Milanello, in un ciclo infinito che getta sempre più il Milan in una centrifuga impazzita.