22 ottobre 2019
Aggiornato 17:30

Alberto Di Chiara: “Il Milan non può pensare di essere quello di una volta”

L’ex terzino della nazionale italiana analizza il momento della società rossonera, ridimensionata ma ancora convinta di essere al top

ROMA - Alberto Di Chiara, ex calciatore di Fiorentina e Parma, nonché della nazionale italiana, ha parlato dell’attuale situazione del Milan, reduce da due sconfitte consecutive in campionato contro Atalanta e Juventus, ma soprattutto dall’avvicendamento in panchina con Brocchi chiamato a sostituire Mihajlovic: «Le scelte del Milan negli ultimi anni sono state a dir poco discutibili - sostiene Di Chiara - e a farne le spese sono stati gli allenatori, con Allegri, Seedorf, Inzaghi e Mihajlovic chiamati e poi subito allontanati con la colpa di non aver fatto risultato; la realtà è che questo Milan non può credere di essere il Milan vincente di qualche anno fa e le responsabilità di questo ridimensionamento sono della dirigenza e non certo dei tecnici. Ci vuole chiarezza ed un progetto organizzato, dando tempo e fiducia agli interpreti». Il terrificante progetto di Berlusconi parla di Milan giovane e tutto italiano, traduzione: cessione dei migliori calciatori in rosa e insediamento di ragazzini gettati più o meno a casaccio nella mischia, pronti a fare eventualmente cassa (vedi Donnarumma che tempo un anno farà le valigie) qualora dovessero dimostrarsi di gran valore. Un progetto senza né capo e né coda, con un Galliani stanco ed ormai praticamente impossibilitato ad operare sul mercato, che ha smesso persino di difendere le scelte del presidente, arrivando addirittura a dire che se Brocchi non dovesse far bene, tornerebbe a guidare la Primavera. Altro che la fiducia degli interpreti invocata da Alberto Di Chiara, il Milan ormai naviga a vista, scambiando la prima luce in lontananza per porti a cui attraccare.