26 gennaio 2020
Aggiornato 13:30
Calcio

Platini si promuove: «Il mio Fair Play Finanziario inizia a funzionare»

Momento autocelebrativo per il presidente dell’Uefa Michel Platini: «Ho suggerito il Fair Play Finanziario su richiesta di molti presidenti». Dei 237 club esaminati, solo 9 sarebbero fuori dalle regole imposte dal Cfcb.

NYON -  Miglior modo per depistare le attenzioni morbose della stampa dallo scandalo sui Mondiali di Qatar 2022 non poteva essere trovato. Così Michel Platini ha puntato l’obiettivo sulla sua creatura, il Fair Play Finanziario, si è fatto i complimenti per l’iniziativa ed ha applaudito la vera entrata in vigore delle regole ferree legate al FPF: «Quello del controllo è stato un processo indipendente sul quale non ho mai interferito nè sono intervenuto - spiega Le Roi in un'intervista al sito della Uefa -. Ho seguito i lavori del Cfcb (Organo di Controllo Finanziario dei Club) e sono soddisfatto dell'esito. Complessivamente, su 237 club esaminati, soltanto nove non hanno rispettato le regole del Fair Play Finanziario. I suddetti club hanno accettato le misure applicate e sottoscritto accordi di conciliazione. Il fatto che nessun club abbia fatto appello contro tali decisioni testimonia chiaramente come fossero eque. Il nostro obiettivo non è mai stato quello di espellere dei club dalle nostre competizioni, ma di aiutarli a migliorare la loro capacità di competere ai massimi livelli in un modo finanziariamente sostenibile».

FAIR-PLAY FINANZIARIO SULLA STRADA GIUSTA - Piccolo spazio anche per spiegare la genesi di un’idea tanto rivoluzionaria: «Ho suggerito l'introduzione del Fair Play Finanziario dopo che molti presidenti di club europei mi avevano chiesto di fare qualcosa per tenere sotto controllo le incredibili cifre di denaro che erano costretti ad investire per essere competitivi. E si è registrato un'enorme diminuzione dei pagamenti insoluti da parte dei club europei, da 57 milioni di euro a giugno 2011 a 1,8 milioni di euro a settembre 2013. Per quanto riguarda le perdite complessive registrate dai club della massima serie, sono calate da 1,7 miliardi di euro a 1,1 miliardi nel 2012. Siamo sulla strada giusta».