17 luglio 2019
Aggiornato 06:30

Tennis: il ritorno di Re Roger con la promessa di un erede

In questo fine settimana il tennis ha potuto festeggiare un grande ritorno, quello di Re Roger, che dopo un digiuno durato da giugno 2013 è tornato a vincere un torneo ATP

In questo fine settimana il tennis ha potuto festeggiare un grande ritorno, quello di Re Roger, che dopo un digiuno durato da giugno 2013 è tornato a vincere un torneo ATP. E non un torneo minore (come quello di Halle), bensì l'ATP 500 di Dubai, che da anni è ormai eletto dai giocatori come il miglior ATP 500 del circuito.

Il tennista svizzero, attualmente numero otto del ranking mondiale, si è imposto in finale contro il ceco Tomas Berdych (che adesso è al quinto posto nel Ranking ATP) in tre set (3-6 6-4 6-3) ed ha conquistato il torneo numero 78 in carriera (nel singolare), staccando in questo modo John McEnroe (77) ed ha davanti a sé solo Ivan Lendl e (94) e Jimmy Connors (109). Ma quello che ha sorpreso tutti è il modo in cui lo svizzero è riuscito ad aggiudicarsi il titolo.

In semifinale Federer ha infatti battuto Novak Djokovic, numero due del mondo, ma anche numero uno attuale sul cemento. E lo ha fatto giocando un tennis bellissimo, che da tanto non si vedeva: non solo in Roger Federer, ma in generale sui campi da gioco. E dopo aver disputato quello che a detta di tutti è il più bel match del 2014, si è imposto in finale, pur non avendo ripetuto l'incontro brillante della semifinale.

Sotto di un set e di un break, lo svizzero è stato protagonista di una grande rimonta anche in finale (in semifinale pure era stato sotto di un set), mostrando di aver recuperato fiducia ed anche tenuta fisica e mentale. Insomma, il torneo di Dubai non è certo uno slam, ma Federer ha battuto in due giorni due grandi top ten e questo fa pensare che il 2014 dello svizzero sarà nettamente migliore del 2013.

E per di più, in questo fine settimana ha raggiunto un grande successo anche quello che in molti considerano l'erede di Re Roger, vale a dire Grigor Dimitrov, che ha conquistato l'ATP 500 di Acapulco. E lo ha fatto battendo prima Andy Murray e poi Kevin Anderson. E quello che ha stupito del bulgaro è stata la freddezza, visto che ha vinto gli ultimi due incontri (quelli con Murray e Anderson) conquistando tutti e quattro i suoi set al tiebreak.

Si sta configurando insomma una nuova stagione di tennis, in cui sembra essere definitivamente rotto il duopolio dello scorso anno, dominato da Nadal e Djokovic. E ci possiamo azzardare a fare un pronostico: Federer e Dimitrov sono adesso in posizione 8 e 16 nel Ranking ATP, ma possiamo ragionevolmente pensare che a fine anno le loro posizioni si siano dimezzate, vale a dire potrebbero essere rispettivamente il numero 4 ed 8 del ranking. Ci sono già pronostici sul ranking di fine anno e per chi vuole fare una puntata le migliori scommesse sportive sono su William Hill, dove si trovano anche le quote.

Il 2014 è iniziato infatti decisamente meglio per Federer e non ha troppi punti da difendere rispetto al disastroso 2013: se continuerà in questo stato di forma, non potrà che salire di ranking. E se uno slam potrebbe essere troppo duro da sostenere ad alto livello a 32 anni, questo non vale per Wimbledon, visto che su una superficie come l'erba richiede un minore sforzo fisico. E soprattutto l'erba di Wimbledon piace a Federer.

Più difficile invece fare previsioni su Dimitrov, ma in questo torneo di Acapulco ha dimostrato di essere notevolmente cresciuto, soprattutto a livello mentale. Lui e lo svizzero li rivedremo alla prova nel prossimo Master 1000 di Indian Wells, dove ci saranno Nadal, Djokovic, Murray e Wawrinka, vincitore degli Australian Open.