8 maggio 2021
Aggiornato 22:00
Nazionale francese

Blanc: anche la Marsigliese adesso è un problema

I tifosi vogliono che i giocatori la cantino. Il ct consegna il testo, spiegando però che ciascuno sarà libero di decidere se cantare o meno

PARIGI - Reduce dal disastroso Mondiale sudafricano, ancora alle prese con le conseguenze (leggi squalifiche dei giocatori) del comportamento tenuto dalla squadra, alle prese con un difficilissimo percorso di ricostruzione di un gruppo e di una immagine, il ct della nazionale francese Laurent Blanc sta cercando di risolvere anche il problema... della Marsigliese. Le Figaro, infatti, si chiede se questa sera tutti i giocatori canteranno l'inno prima della partita contro la Bielorussia a Parigi, primo impegno dei bleus nel girone di qualificazione agli Europei del 2012.

La pressione sulla squadra, infatti, è fortissima e non risparmia nemmeno le questioni che, a fronte di quella tecnica, ovvero centrare la qualificazione, posso apparire di secondo piano. Come cantare l'inno. Ma è da questi particolari che però la gente vorrà ritrovare nella squadra attaccamento alla maglia che i giocatori indossano. Lo stesso Blanc ha consegnato a tutti i giocatori convocati il testo con le parole della Marsigliese, spiegando però che ciascuno sarà libero di decidere se cantare o meno. A dispetto di qualche eccesso, come di chi ha chiesto di non convocare i gicatori che non cantano la Marsigliese. Chissà poi - scrive sempre oggi Le Figaro - questi tifosi, eccessivamente patriottici, ricordano chi cantava l'inno e chi no prima della finale dei Mondiali del 1998, vinta dalla Francia a Parigi contro il Brasile.

Per la cronaca, è facilissimo andare a ricontrollare su youtube, prima della partita cantarono in 9 su 11: rimasero muti solo il portiere Fabien Barthez e il centrocampista Christian Karembeu. Con un particolare non da poco: in piedi in tribuna, fra le autorità, non cantava nemmeno l'ex capitano Michel Platini. Ma quel giorno, dopo la vittoria, a nessun francese interessava.