20 ottobre 2020
Aggiornato 08:30
Vancouver 2010

L'Italia sfiora il podio in Super-G

Vince il norvegese Svindal. Heel sfortunato quarto con un ritardo di 33 centesimi, Christof Innerhofer sesto

VANCOUVER - Alle Olimpiadi di Vancouver l'Italia accarezza soltanto il sogno di una medaglia nello sci alpino. Solamente due centesimi hanno impedito a Werner Heel di salire sul podio del Super-G olimpico e di cancellare quello zero nella casella delle medaglie che pesa sulla spedizione italiana da Torino 2006. L'ultima per gli uomini risale all'argento di Alberto Tomba nello slalom del 1994 a Lillehammer, mentre le donne non salgono sul podio dal 2002.

VINCE SVINDAL - A Whistler, sul percorso tracciato dal tecnico italiano Gianluca Rulfi, fa festa il norvegese Aksel Lund Svindal, classe 1982, che conquista la sua seconda medaglia olimpica dopo l'argento della discesa. Tre titoli mondiali e due coppe del mondo nel palmares di Svindal (1'30:34) che aggiunge ai trofei anche l'oro olimpico. Sugli scudi anche gli Stati Uniti con Bode Miller (+28) che centra l'argento, la seconda medaglia in Canada dopo il bronzo nella discesa libera, e il connazionale Andrew Weibrecht (+31).

ITALIANI SFORTUNATI - Per l'Italia una buona prestazione di squadra con Heel sfortunato quarto con un ritardo di 33 centesimi, Christof Innerhofer sesto a 39 centesimi dalla vetta e a soli otto dal podio, seguito da Patrick Staudacher (+40). Peter Fill invece è incappato in una caduta. Ha avuto la peggio lo svedese Patrick Jaerbyn, 40 anni, portato via in elicottero dopo un impatto tremendo sul fondo ghiacciato della pista Dave Murray (lieve commozione cerebrale).