30 marzo 2020
Aggiornato 12:34
Sport. Calcio

Il Togo ci ripensa: vogliamo giocare la Coppa d'Africa

Pronti a scendere in campo per onorare chi è stato ucciso

CABINDA - I giocatori della nazionale di calcio di Togo hanno annunciato a sorpresa nella notte di aver cambiato idea e di essere pronti a partecipare alla Coppa d'Africa in Angola, «in memoria» dei due componenti della loro delegazione morti a seguito dell'assalto armato di venerdì contro il loro pullman.

Siamo tutti molto colpiti al cuore, questo non è più una festa, ma abbiamo voglia di mostrare i nostri colori, i nostri valori e che siamo uomini», ha dichiarato a nome della squadra uno dei giocatori, Thomas Dossevi. Si tratta, ha spiegato l'attaccante del Nantes, «di una decisione che è stata presa quasi all'unanimità dal gruppo che si è riunito nella notte e ha deciso questo dopo aver ottenuto rassicurazioni dalle autorità angolane».

Sul sito internet del quotidiano sportivo francesi l'Equipe il centrocampista togolese Alaixys Romao, in forza al Grenoble, ha confermato: «Saremo sul campo lunedì per affrontare il Ghana.

Sono morte delle persone per questa Coppa d'Africa, altre sono rimaste ferite. Non è possibile abbandonarle e partire come vigliacchi. Se restiamo qui, è per loro. Ma anche per non dare soddisfazione ai ribelli. Il nostro governo non è necessariamente d'accordo con noi ma siamo tutti determinati a giocare questa competizione».

Il Ct, Hubert Velud, ha assistito alla riunione dei giocatori. «A caldo, tutti pensavano di rientrare. Le autorità togolesi hanno predisposto una cellula psicologica che ha valutato il nostro stato mentale. Nessuno si è chiuso nel silenzio. Siamo sconvolti, ma proveremo a partecipare».

La volontà di disputare il torneo prende in contropiede la tendenza che si delineava a seguito dell'assalto armato al pullman della delegazione togolese due giorni fa da parte di un gruppo indipendentista, le Forze di liberazione dello Stato della Cabinda - Posizione militare (Flec-PM), costato la vita all'addetto stampa Stanislas Ocloo e al vice allenatore Abalo Amelete. Hubert Velud aveva in precedenza indicato che la delegazione togolese avrebbe lasciato fin da questa mattina la zona franca. Kodjo Samlan, uno dei membri della delegazione della Caf, aveva inoltre affermato ieri mattina a Cabinda che un aereo concesso dal Togo era pronto all'aeroporto di Cabinda per rimpatriare i giocatori.

La nazionale del Togo è sempre in ritiro all'interno del villaggio olimpico, dove si trovano anche le delegazioni della Costa d'Avorio e del Ghana, con una nutrita presenza di soldati. L'ospedale H28, dove i feriti dell'agguato sono in cura, si trova in prossimità.

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