4 aprile 2020
Aggiornato 03:30
3 uccisi nell'attacco

Il Togo lascia la Coppa d'Africa

Oltre all'autista, deceduti il vice allenatore e l'addetto stampa

LUANDA - Tre morti accertati - l'autista, il vice allenatore e l'addetto stampa - e un imprecisato numero di feriti, almeno uno dei quali grave. E' questo il bilancio aggiornato dell'attacco armato subito ieri dal pullman della nazionale di Togo, diretto in Angola per l'inizio della Coppa d'Africa in programma domani. Lo hanno precisato fonti della nazionale di Togo e della Can (Confederation Africaine de Football), l'organo che governa il calcio africano mentre la nazionale del Togo ha annunciato la decisione di abbandonare la competizione.

A quanto si è appreso, l'addetto stampa Stanislas Ocloo e il vice allenatore Abalo Amelete sono morti questa mattina. Sul bilancio delle vittime continuano comunque a esserci versioni contrastanti, mentre sembra essere certo il ritiro della nazionale togolese dalla competizione.

L'emittente France 24 ha inizialmente riferito di quattro morti: l'autista, l'allenatore in seconda, l'addetto stampa e un portiere della nazionale togolese. Il corrispondente dell'emittente a Lomè ha poi corretto il bilancio e ha parlato di tre morti accertati.

Un membro della delegazione della Caf presente a Cabinda e la televisione togolese non hanno invece confermato la morte dell'autista del pullman, che era stata annunciata ieri dalla federazione togolese. «Il capo della comunicazione Stanislas Ocloo e il vice allenatore Abalo Amelete sono deceduti alle quattro di questa mattina», ha dichiarato Kodjo Samlan, responsabile stampa per il Togo e arrivato questa mattina a Cabinda, dove è avvenuto l'attacco.

Di tre morti ha parlato anche il portiere della nazionale togolese Kossi Agassa, intervistato dall'emittente radiofonica France Info. Il giocatore, che gioca in Francia ed è passato in estate dal Reims all'Istres, ha riferito che un altro portiere Kodjovi Obilalé sarebbe gravemente ferito a un rene e trasportato d'urgenza in Sudafrica per essere operato.

Siamo sconvolti da queste notizie nessun giocatore si sente pronto a prendere parte» a questa competizione, ha dichiarato, confermando l'abbandono della manifestazione del Togo, «Tutti vogliono tornare dalle loro famiglie». In precedenza infatti la Bbc aveva annunciato il ritiro dalla Coppa d'Africa, che prenderà il via domani in Angola, della nazionale togolese.

L'attacco di ieri al pullman del Togo, con colpi di mitra, è stato rivendicato dal Fronte di liberazione dell'enclave di Cabinda (Flec), che si batte dal 1975 per l'indipendenza di questo territorio che si trova tra la Repubblica democratica del Congo e il Congo-Brazzaville.

Il premier angolano, Paulo Kassoma, dal canto suo ha definito l'attacco di ieri «un atto isolato» e ribadendo che il paese è sicuro ha riaffermato che la Coppa d'Africa «si puà giocare».

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