21 marzo 2019
Aggiornato 06:00
Rapporto infestanti-igiene

Quando uffici, palestre e bagni pubblici possono diventare posti da incubo

Ospiti sgraditi come blatte, scarafaggi, pulci, zecche e altri infestanti rovinano le giornate degli italiani che rivelano i propri indici di ‘sgradimento’ in una nuova indagine

Scarafaggio
Scarafaggio

Ormai siamo giunti al dunque, le ferie, le vacanze sono un ricordo e, contemporaneamente, emerge con prepotenza un sentimento di malinconia. Ma fosse solo quello. Il rientro non solo è uno dei periodi dell’anno più difficili da affrontare, costretti nostro malgrado a riprendere con la routine quotidiana, affrontare il lavoro in ufficio e la palestra la sera… tutte cose che fanno sentire da subito la nostalgia per la spensieratezza e la libertà delle vacanze. Ma c’è qualcosa che potrebbe peggiorare questo scenario? Sì.

Siamo infestati
La risposta alla domanda arriva da una recente ricerca che Rentokil Initial, leader mondiale in disinfestazione e derattizzazione, ha commissionato a Doxa con l’obiettivo di indagare in modo approfondito sentimenti e comportamenti degli italiani in rapporto alla presenza di infestanti, in particolare nei luoghi frequentati abitualmente. Dall’indagine[i] è emerso come proprio uffici, bagni pubblici, palestre e mense aziendali possano diventare «posti da incubo» per molti italiani perché sono ambienti dove, dichiarano, è capitato spesso di imbattersi in insetti di varia natura.  Inoltre, è anche emerso che bagni pubblici, mezzi pubblici e spogliatoi di palestre e piscine sono i luoghi dove, secondo gli Italiani, è maggiormente elevato il rischio di contrarre malattie o infezioni a causa della scarsa igiene.

Igiene e salute
«Se si dice la parola ‘igiene’, la prima cosa a cui pensano gli Italiani è ‘salute’ – commenta Paolo Colombo, Research Manager Doxa – Analizzando i dati raccolti nel corso dell’indagine, emerge come il concetto di salute si declini in differenti aree di attenzione. Il binomio igiene-salute viene prima di tutto associato alla ‘cura di sé’ per 7 intervistati su 10, seguita dalla ‘cura e sicurezza degli ambienti e de gli alimenti’, intesa come assenza di malattie/infezioni e contaminazioni/intossicazioni, per 6 italiani su 10; al terzo posto troviamo ‘l’assenza di parassiti o insetti’ per ben 4 persone su 10. Inoltre, se ‘l’assenza di parassiti o insetti’ viene associata al concetto di igiene come prima risposta solo dal 4% degli intervistati, quando si considera il totale delle risposte questo dato sale al 41%, a confermare il legame fra i due concetti nella percezione degli Italiani».

Gli ospiti più sgraditi
Andando più a fondo nella ricerca, i dati rivelano che gli insetti striscianti come blatte e scarafaggi dominano la classifica degli «ospiti più sgraditi» con il 75% delle risposte, seguiti da ratti e topi (69%) e pulci e zecche (68%). Il primato di questi insetti si deve non solo al sentimento di disgusto che sono in grado di generare nel 63% degli italiani, ma soprattutto al fatto che la loro presenza è considerata sinonimo di scarsa igiene per il 71% degli intervistati, e quindi potenziali veicoli per la trasmissione di malattie e infezioni. In generale, quasi la metà degli italiani (45%) presuppone di trovare insetti striscianti nei luoghi chiusi come uffici, bagni pubblici e palestre e, effettivamente, i dati confermano questa ipotesi: il 36% ha infatti dichiarato di averli incontrati in un bagno pubblico, il 24% in ufficio, il 21% in palestra e il 15% in mensa.

Tutto, ma la palestra no
La palestra, in particolare, si scopre essere uno degli ambienti dove non si è disposti a mostrare indulgenza rispetto a igiene e disinfestazione – come affermato dal 64% delle persone la cui prima reazione, immaginando di trovare una blatta o uno scarafaggio nello spogliatoio, sarebbe quella di andare via e non tornare mai più. Decisamente più tollerati nei luoghi pubblici chiusi, invece, gli insetti volanti per un italiano su due, forse anche per una maggiore abitudine a trovarseli intorno: il 47% delle persone intervistate ha confermato di averli visti in ufficio, il 36% nei bagni pubblici, il 30% in palestra e il 27% in mensa. Per questi infestanti, inoltre, l’equazione «presenza di insetti=scarsa igiene» è meno forte e infatti zanzare, calabroni, api e vespe si trovano in fondo alla classifica, rispettivamente con il 6%, 4% e 3% delle risposte. Fanno invece eccezione le mosche con il 24%.

Casa, dolce casa
L’unico «rifugio» per gli italiani sembra essere la propria casa: in fatto di igiene, secondo 8 italiani su 10, la propria abitazione è il luogo sicuro per eccellenza, con un rischio di contrarre malattie e infezioni molto basso. Inoltre, la casa è l’ambiente dove gli italiani non vorrebbero mai trovare infestanti, con percentuali che vanno dal 72% per gli insetti volanti all’83% per gli insetti striscianti.