19 agosto 2018
Aggiornato 23:00

In cosa consiste l'importate accordo di collaborazione tra Eni e l'ospedale pediatrico Gaslini

Firmato un accordo per diverse e fondamentali iniziative nei Paesi dove opera il gruppo
Ospedale
Ospedale (sfam_photo | shutterstock.com)

GENOVA - Eni e l’Istituto Giannina Gaslini di Genova, uno dei più importanti ospedali pediatrici europei, hanno presentato ieri un accordo di collaborazione per la realizzazione, nei Paesi in cui Eni opera, di iniziative in ambito pediatrico di supporto clinico assistenziale alle popolazioni locali e per la formazione di personale sia nei Paesi d’origine sia presso le strutture dell’istituto stesso.

Cosa prevede l’intesa
In particolare l’intesa prevede iniziative quali il training presso l’Istituto Gaslini di personale medico, infermieristico e tecnico degli ospedali stranieri, il training on the job di personale medico, infermieristico e tecnico dell’Istituto Gaslini presso gli ospedali dislocati nei Paesi esteri, la second opinion (teleconsulto) tramite sessioni di telemedicina, il trattamento presso l’Istituto Gaslini di casi clinici complessi ed un supporto tecnico in ambito d’informazione, educazione e comunicazione della salute a livello clinico, organizzativo e gestionale ospedaliero.

La prima iniziativa in corso di realizzazione riguarda l’Iraq, dove Eni sta lavorando per migliorare la qualità dei servizi di ematologia-oncologia e di chirurgia del Basra Children’s Hospital attraverso un’importante opera di assistenza tecnica e formativa in collaborazione con l’Istituto Gaslini. Eni sta inoltre provvedendo alla costruzione di un nuovo reparto, alla fornitura di equipaggiamenti e arredi e alla riabilitazione di impianti e sistemi esistenti.

L’Istituto Gaslini nel biennio 2018-19 ospiterà poi presso le proprie strutture medici, infermieri e tecnici iracheni che saranno coinvolti in programmi personalizzati di training on the job e invierà il proprio personale specializzato presso l’ospedale di Bassora per attività di assistenza tecnica clinica e di formazione.

Sono inoltre previste attività di second opinion clinica per casi critici tramite sessioni di telemedicina, programmi di informazione, educazione e comunicazione della salute (IEC) ed assistenza tecnica per il miglioramento dei percorsi clinici, organizzativi e gestionali. Eni ha infine donato all’Istituto Gaslini un software per l’elaborazione di immagini in ambito neuro radiologico, fondamentale per la diagnosi dei tumori cerebrali e la diagnosi tempestiva in caso di eventi neurologici acuti come ictus, ischemie cerebrali e epilessia.

«Per noi il tema della salute è centrale – ha sottolineato Filippo Uberti, vice presidente del settore salute di Eni – non solo per i nostri dipendenti e i loro famigliari ma anche per le comunità che ci ospitano nei 71 Paesi dove operiamo. L’impegno con il Gaslini è strategico e ha una proiezione operativa immediata in Iraq, a Bassora, dove abbiamo un progetto che durerà due anni e per il quale abbiamo impegnato un budget di 2 milioni di euro».

A questo importante progetto si aggiunge la donazione di un software per la risonanza magnetica all’ospedale pediatrico di Genova. «Un’iniziativa – ha ricordato il vice presidente del settore salute di Eni – nata da un mostro collaboratore che abita nel capoluogo ligure e che ha scritto direttamente nel blog del nostro amministratore delegato, portando all’attenzione l’attività del Gaslini».
«L’ospedale di Bassora, che si trova nel sud dell’Iraq – ha spiegato Paolo Petralia, direttore generale dell’Istituto Gaslini – è in una costruzione che risale ai tempi della Guerra del Golfo ed ha al suo interno reparti pediatrici di emato-oncologia».

«L’obiettivo del progetto, concordato con il governatorato locale, è migliorare l’infrastruttura, dagli ambienti alla tecnologia, alla logistica e, soprattutto, ai processi organizzativi e, attraverso una contaminazione tra professionisti, costruire -ha concluso Petralia- percorsi e protocolli migliorativi per aumentare il livello di sicurezza per i pazienti e ridurre al minimo, ad esempio, le infezioni ospedaliere».