26 settembre 2020
Aggiornato 17:30
Cravatta e salute

La cravatta fa male alla salute. Parola di scienziato

Secondo un team di scienziati tedeschi, indossare la cravatta potrebbe causare diversi problemi di salute. Ecco quali

Indossare la cravatta è simbolo di eleganza e virilità. L’usanza è piuttosto antica e risale intorno al 1600. Da quel momento in poi, vari abbozzi di quest’accessorio tipico maschile cominciarono a prendere sempre più piede a tal punto che oggigiorno è davvero difficile trovare un uomo che non abbia mai indossato la cravatta. Nonostante ciò, quest’antichissima abitudine sembra presentare numerosi svantaggi, specie per quanto riguarda la salute. Ad asserirlo è uno studio condotto recentemente in Germania.

Il nodo al collo
Ci sono uomini che non vorrebbero mai uscire di casa senza aver indossato la cravatta e altri che, al contrario, la ritengono una sofferenza inutile, considerandola una sorta di cappio al collo. E, infine, non hanno poi così tanto torto se si pensa che alcuni scienziati sono arrivati alla conclusione che la cravatta, se indossata di frequente, arriva a compromettere la funzionalità di alcuni vasi sanguigni. Gli stessi che sono fondamentali per avere il corretto afflusso di sangue al cervello. Il risultato? Disturbi del funzionamento cognitivo e calo delle performance lavorative.

Lo studio
Per arrivare a simili conclusioni, il team di ricerca dell'University Hospital Schleswig-Holstein, guidato da Robin Lüddecke, ha preso in esame 30 giovani volontari. I partecipanti sono poi stati suddivisi in due gruppi: il primo doveva indossare la cravatta e allo stesso tempo fare la risonanza magnetica, mentre l’altro gruppo non doveva utilizzarla. Il nodo che è stato fatto alla cravatta dei partecipanti è quello conosciuto con il nome di Full Windsor, ovvero quello contraddistinto da una svolta più semplice e veloce, rispetto a tante altre.

I risultati
Dai risultati è emerso che vi è stato un calo significativo del flusso di sangue al cervello solo negli uomini che indossavano la cravatta. Tale calo è attestabile intorno al 7,5% e pare che non mostri sintomi evidenti ma è indubbio che influisca sulle performance cognitive. Gli scienziati ricordano che è indispensabile, per il nostro cervello, avere un flusso di sangue che sia abbondante e allo stesso tempo costante. Solo in questo modo i neuroni possono trasmettere correttamente i messaggi al resto del corpo. Insomma, forse la cravatta rende alcuni uomini più belli di altri, ma l’abbigliamento casual – quando si parla di salute – è sempre da preferire. I dettagli dello studio sono stati pubblicati su Neuroradiology.