20 agosto 2018
Aggiornato 14:30

Giornata Mondiale del Donatore di Sangue: la donazione una terapia primaria. Arriva l'App

Essere presenti per 'donare' la vita a un'altra persona il messaggio della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue. E, in aiuto, arriva anche l'App per facilitare la donazione
Donazione sangue
Donazione sangue (wavebreakmedia | shutterstock.com)

ROMA – Mancano i donatori di sangue, che risultano in netto e costante calo. E, «nel Lazio, e in particolare a Roma, le necessità di sangue superano le unità donate. E’ quindi indispensabile che il numero dei donatori aumenti. Inoltre, donano il sangue soprattutto persone con un’età compresa tra 30 e 55 anni, con ricambio generazionale molto scarso». E’ l’appello di Gina Zini, direttore del Servizio di Emotrasfusione del Policlinico Gemelli, che sottolinea anche «l’importanza di donare il sangue in modo regolare, al fine di garantire sempre la disponibilità di una terapia salva-vita».

Una forma primaria di terapia
In occasione della Giornata Mondiale del Donatore di Sangue, che si celebra il 14 giugno, proclamata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), con lo slogan «Sii presente per un altro: dona sangue, condividi vita», i sanitari tornano a ribadire che il sangue è una forma primaria di terapia, per pazienti di tutte le età, affetti da un gran numero di malattie, molte delle quali sono oggi guaribili se curate in maniera efficace. Solo grazie alla trasfusione molti pazienti sono in grado di superare i momenti più difficili del loro decorso clinico, quando un’emorragia o un’anemia grave possono compromettere ogni recupero. Per questo i donatori di sangue sono una risorsa preziosa per la medicina, così come lo sono i grandi chirurghi, i bravi anestesisti, i medici di qualità. Diventare donatore di sangue significa così partecipare a una grande gara contro la morte, contro la sofferenza, ed essere protagonisti del progresso della medicina.

Le trasfusioni
Al Policlinico Gemelli sono trasfuse ogni anno più di 15.000 unità di globuli rossi, più di 4.000 sacche di piastrine e oltre 7.000 sacche di plasma. Non tutte le donazioni purtroppo provengono da donazioni effettuate presso il servizio trasfusionale del Gemelli, più di 2/3 provengono da donazioni effettuate in centri trasfusionali di altre regioni, i cui donatori sono più numerosi, come Piemonte, Toscana, Veneto e Puglia.

La Campagna
La Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli, in collaborazione con il gruppo donatori di sangue Francesco Olgiati Onlus e i musei vaticani ha avviato nel 2017 la campagna ‘Dona sangue e segui la tua inclinazione artistica’ che ha portato un incremento della raccolta sangue di oltre il 15%. Ogni donatore di sangue ha avuto diritto a un voucher per visitare i Musei vaticani con un biglietto a tariffa speciale. Sono stati 2.614 i voucher assegnati.

C’è anche l’App
Quest’anno al Gemelli si festeggia questa ricorrenza offrendo ai donatori un utile strumento che avvicina il mondo della solidarietà e del dono ai pazienti del Policlinico. Si tratta di una nuova e originale applicazione per smartphone, denominata ‘Donatori Olgiati Onlus’, che ha lo scopo di facilitare la donazione di sangue ai propri donatori, ma anche a tutte le persone che abbiano voglia di cominciare a essere donatori: con un sistema multipiattaforma, l’App Olgiati consente di gestire la donazione attraverso funzionalità accessibili sia da sistemi mobili che da qualsiasi web browser. «Con questa App è anche possibile contattare in tempo reale donatori selezionati in base a specifici criteri, facilitando così la ricerca di emocomponenti in situazioni di particolare carenza o di ricerca di gruppi sanguigni rari», conclude Zini.