16 dicembre 2018
Aggiornato 12:30

Acne, un farmaco senza antibiotici ora funziona

Un’alternativa agli antibiotici nella cura dell’acne arriva da un comune diuretico. E funziona al pari dei primi, ma solo nelle donne

Acne nelle donne
Acne nelle donne (RomarioIen | shutterstock.com)

STATI UNITI – In molti casi per la cura dell’acne, specie quando è molto evidente e diffuso, si deve ricorrere agli antibiotici. Tuttavia, come sappiamo, gli antibiotici hanno diversi e pesanti effetti collaterali – da non ultima la resistenza da parte dei batteri. Ora, per chi soffre di acne arriva una speranza da un comune farmaco diuretico, che ha mostrato di essere efficace in uno studio condotto dai ricercatori della Perelman School of Medicine dell’Università della Pennsylvania.

La scoperta
Quello che hanno scoperto gli autori dello studio, è che il farmaco diuretico spironolattone può essere altrettanto efficace degli antibiotici per il trattamento dell’acne, in particolare nelle donne. I risultati dello studio, pubblicato questo mese sul Journal of Drugs and Dermatology, hanno rilevato che i pazienti a cui inizialmente avevano prescritto lo spironolattone sono passati a un altro farmaco entro un anno quasi alla stessa velocità di quelli a cui erano stati prescritti antibiotici. Il cambiamento della prescrizione è un indicatore di inefficacia, poiché il passaggio è spesso il risultato di un fallimento del trattamento a causa della mancanza di efficacia, effetti collaterali, costi o altri fattori. Per cui, il passaggio dopo lo stesso periodo di tempo indica che il diuretico funziona allo stesso modo dell’antibiotico, ma non ha gli stessi effetti collaterali. Ecco perché, secondo i ricercatori, i medici dovrebbero prima considerare questo, anziché prescrivere subito l’antibiotico. «È chiaro che un’alternativa sicura agli antibiotici orali potrebbe avere un enorme vantaggio, e i nostri dati mostrano che lo spironolattone potrebbe essere un’alternativa», ha commentato l’autore principale dello studio e dermatologo, prof. John S. Barbieri.

Il farmaco
Lo spironolattone, commercializzato con il nome di aldactone, è attualmente approvato per trattare l’ipertensione, l’insufficienza cardiaca e le condizioni che inducono le persone a trattenere i liquidi. Blocca gli effetti degli ormoni maschili come l’androgeno, il che significa che purtroppo non è un’opzione per curare l’acne negli uomini. Tuttavia, quegli stessi effetti anti-ormonali possono aiutare a prevenire l’acne nelle donne. Di conseguenza, alcuni dermatologi lo usano per curare i pazienti con acne femminile.

Lo studio
Per questo studio, o ricercatori hanno confrontato i dati di 6.684 donne e ragazze che assumevano spironolattone, con quello relativi a 31.614 donne a cui erano stati prescritti antibiotici. Entro un anno, il 14,4% dei pazienti con spironolattone e il 13,4% dei pazienti con antibiotici sono passati a trattamenti alternativi, suggerendo che ogni trattamento ha funzionato quasi allo stesso ritmo, nonostante il fatto che gli antibiotici di classe tetraciclina siano prescritti cinque volte più frequentemente. «Questi numeri – sottolinea Barbieri – suggeriscono che i dermatologi dovrebbero considerare prima lo spironolattone invece degli antibiotici quando si tratta di donne con l’acne».

I pericoli degli antibiotici
Diversi studi mostrano che l’uso a lungo termine di antibiotici per via orale possono essere associati a resistenza antibiotica, lupus, malattia infiammatoria intestinale e persino tumore del colon e della mammella, fanno notare i ricercatori. «Questo indica che lo spironolattone può avere un profilo di sicurezza migliore rispetto agli antibiotici orali – aggiunge Barbieri – che è un altro fattore che lo rende un’opzione così allettante».